Real Madrid-Atalanta 3-1, spagnoli ai quarti di finale

Real Madrid-Atalanta 3-1, spagnoli ai quarti di finale
17 marzo 2021

L’Atalanta perde 3-1 col Real Madrid e dice addio alla Champions League agli ottavi. Niente impresa per la Dea che, dopo lo 0-1 di Bergamo, parte bene ma paga a caro prezzo gli errori individuali. Dunque, ai quarti di Champions League va il Real Madrid. All’‘Alfredo Di Stefano’ di Valdebebas i blancos hanno fatto valere il loro superiore tasso di classe, contro la macchina da guerra di Gasperini, il cui unico rimpianto è l’espulsione di Freuler al 17’ della partita di andata. Dopo due eliminazioni di fila agli ottavi, le merengues tornano tra le migliori otto d’Europa. Per l’Atalanta, comunque un passo lungo un cammino di continua crescita. Nell’altro ritorno degli ottavi, nessun problema per il Manchester City che batte 2-0 il Borussia Moenchengladbach sul neutro di Budapest (de Bruyne al 12’, Gundogan al 18’), peraltro forte del 2-0 dell’andata in Germania.

A Madrid, Zidane con il 3-5-2: Courtois; Varane, Sergio Ramos, Nacho; Vazquez, Valverde, Kroos, Modrić, Mendy; Benzema, Vinicius. Gasperini, che fa partire Iličič e Zapata dalla panchina, con il solito 3-4-2-1: Sportiello; Toloi, Romero, Djimsiti; Maehle, De Roon, Pessina, Gosens; Pašalić, Malinovskyi; Muriel. Arbitra l’olandese Makkelie. Atalanta spavalda. Al 3’ Gosens si inserisce, Courtois in due tempi. Al 16’ sugli sviluppi di un corner Djimsiti calcia alto. Prima chance per i padroni di casa al 27’ ma su Vinicius chiude Djimsiti (il Var certifica che non c’è fallo di mano). Passa il Real al 34’: dopo alleggerimento all’indietro di un difensore, Sportiello sbaglia il rinvio, Modrić imbuca per Benzema che non fallisce, segnando il suo 70° gol in Champions. L’Atalanta non si perde d’animo e continua a giocare all’attacco. Al 42’ Malinovskyi va al tiro, fuori di poco. Gasperini torna dagli spogliatoi con Zapata per Pašalić. Al 52’ Vinicius semina metà Atalanta, arriva a tu per tu con Sportiello e conclude fuori di un niente. Al 57’ è il momento di Iličič al posto di Gosens. Su un fallo di Toloi su Vinicius il Var opta per il rigore, dopo che Makkelie aveva decretato la punizione dal limite: dal dischetto Sergio Ramos trafigge Sportiello con un destro secco (60’).

Gasperini inserisce Palomino per Toloi al 61’. Al 63’ buona combinazione nerazzurra, Pessina va al tiro col mancino ma largo. Primo cambio di Zidane al 64’: Militao per Sergio Ramos. Al 67’ l’Atalanta costruisce una ottima occasione, ma il sinistro di Zapata è centrale e trova i piedi di Courtois. Replica Benzema un minuto dopo: prima Sportiello respinge il primo colpo di testa, poi la seconda incornata finisce sul palo. Rodrygo per Vinicius è il secondo cambio dei blancos (69’). Al 75’ Maehle va al tiro dopo un corner, troppo centrale per Courtois, il quale un minuto dopo salva la porta opponendosi a Zapata, arrivato davanti a lui. L’Atalanta continua a imbastire azioni, però il gol lo segna su calcio piazzato, con un gran destro di Muriel che scavalca la barriera e va a spegnersi al “sette” alla sinistra di Courtois. Gasp gioca le sue ultime carte: Caldara per Pessina e Miranchuk per Muriel (84’). Ma il Real richiude subito lo spiraglio: Asensio (dall’82’ per Valverde) beffa Sportiello sul suo palo (84’). Nel recuper, Sportiello salva su Rodrygo. Festa Real.

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