Scienza e Tecnologia

Il robot chirurgo d’avanguardia, nel 2018 in Italia oltre 20mila interventi

Precisione ed accuratezza estreme attraverso una chirurgia robotica d’avanguardia per ridurre al minimo le possibili complicanze durante l’intervento e nel post-operatorio. Il San Carlo di Nancy di Roma – ospedale generale di zona di GVM Care & Research, accreditato con Servizio sanitario nazionale – si è dotato dell’innovativo robot da Vinci Xi, il più evoluto sistema di chirurgia robotica mininvasiva, l’ultima frontiera della chirurgia di precisione, che permette di eseguire interventi di elevata complessità migliorando l’accuratezza del gesto chirurgico.

Il robot da Vinci Xi – che integra componenti robotici di alta ingegneria con una visione 3D ad alta definizione – è il sistema di chirurgia robotica mininvasiva più evoluto oggi a disposizione: permette di superare le limitazioni della chirurgia tradizionale, consentendo al chirurgo di eseguire interventi di elevata complessità e migliorando l’accuratezza del gesto chirurgico, con numerosi vantaggi per medico e pazienti. La chirurgia robotica con il da Vinci ha permesso di realizzare nel 2018 in Italia oltre 20mila interventi, con un incremento del 18% rispetto all’anno precedente.

Il prof. Pierluigi Bove, responsabile dell’Unità Operativa di Urologia del San Carlo di Nancy: “Il da Vinci Xi ha le caratteristiche di avere quattro braccia completamente robotizzate che sono controllabili da un solo chirurgo, seduto comodamente alla sua consolle, e queste braccia ci permettono di fare una chirurgia mininvasiva con assoluta precisione”. Al San Carlo di Nancy il robot da Vinci Xi è ampiamente utilizzato nell’Unità Operativa di Urologia: “Prevalentemente l’attività della chirurgia robotica oggi è legata all’attività urologica, soprattutto per quanto riguarda la chirurgia dei tumori, in particolare il tumore della prostata, il tumore del rene, il tumore della vescica, anche se ha delle applicazioni molto valide per la chirurgia ricostruttiva, come la patologia del giunto pielo ureterale o per le patologie che riguardano il prolasso degli organi pelvici”.

L’unità operativa di Urologia dell’ospedale romano si avvale di un’equipe specialistica internazionale, con medici e consulenti esterni specializzati nel trattamento di particolari patologie anche oncologiche. “Al centro del nostro discorso c’è sempre il paziente, che seguiamo dalle primissime diagnosi per tutto il suo percorso intraoperatorio: subito dopo gli interventi lo seguiamo fino alla risoluzione completa della problematica. Abbiamo acquisito nel nostro strumentario tutta la tecnologia più avanzata che serve per gli interventi più all’avanguardia possibili”.

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