Robot sul ring a Las Vegas: quando l’intelligenza artificiale scende in campo per combattere

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Las Vegas. Sul ring di un’arena gremita si affrontano due gladiatori moderni. Si muovono, schivano, colpiscono. Ma non sono uomini: sono robot umanoidi controllati da piloti in carne e ossa seduti alle console. È l’ultima frontiera dell’intrattenimento nella capitale mondiale dello spettacolo, dove la robotica diventa sport da combattimento sul modello dell’Ufc, la più grande lega di arti marziali miste al mondo.

“Oggi lanciamo la tecnologia di controllo diretto del corpo nella nostra stazione pilota”, spiegano gli organizzatori. “I piloti entrano, muovono le braccia e trasferiscono il movimento direttamente al robot. Raccogliamo dati sul movimento umano per allenare l’agilità nella robotica e far progredire questa tecnologia”. Intanto le prime esibizioni hanno fatto il tutto esaurito. Centinaia di curiosi hanno riempito le gradinate per assistere a uno spettacolo che fino a ieri apparteneva alla fantascienza.

La scena si sposta di pochi chilometri, al Consumer Electronic Show. Qui la robotica esce dal ring e invade ogni settore: assistenza sanitaria, compagnia domestica, manodopera in fabbrica, logistica. Al Ces di Las Vegas, la più grande fiera mondiale dell’innovazione, gli automi alimentati dall’intelligenza artificiale si prendono la ribalta con una promessa: uscire dai laboratori per entrare nella vita quotidiana.

Jensen Huang e la profezia dei “migranti dell’IA”

“Sono i migranti dell’IA”, li ha definiti Jensen Huang, amministratore delegato di Nvidia. Secondo il guru dei chip per l’intelligenza artificiale, questi automi potrebbero risolvere la carenza di manodopera nel settore manifatturiero. Elon Musk spinge ancora oltre: “Il 2026 sarà l’anno di IA e robotica. Siamo entrati nell’era della singolarità tecnologica”.

Nvidia non si limita alle parole. In apertura del Ces ha presentato Cosmos, un ecosistema completo che integra modelli di intelligenza artificiale di base, simulazione avanzata e nuovo hardware. L’obiettivo è chiaro: portare l’IA fuori dai data center e dentro macchine capaci di muoversi e interagire nel mondo reale. La piattaforma punta a diventare il punto di riferimento per la robotica generalista.

Boston Dynamics, colosso del settore, ha scelto Las Vegas per annunciare che Atlas, il suo automa simbolo dopo anni di sperimentazione, entra ufficialmente in produzione. La versione industriale è pronta. L’implementazione coinvolgerà Hyundai, che controlla la maggioranza dell’azienda, e Google DeepMind per l’intelligenza artificiale.

L’Italia si fa strada con Gene.01 e la Physical AI

Tra i protagonisti del Ces spicca una realtà italiana. Gene.01, startup spin-off dell’Istituto Italiano di Tecnologia di Genova, ha presentato il suo prototipo di robot umanoide. L’azienda ha raccolto 70 milioni di euro da diverse aziende tecnologiche, tra cui Amd che l’ha ospitata sul palco a Las Vegas. L’obiettivo è sviluppare automi che usano l’IA per muoversi nel mondo fisico, la cosiddetta Physical AI.

“Vogliamo progettare un umanoide dove l’intelligenza non risiede solo nel cervello ma anche nel corpo”, ha spiegato il Ceo Daniele Pucci. Un approccio innovativo che punta a superare i limiti degli attuali robot, troppo dipendenti da comandi esterni e poco autonomi nell’interazione con l’ambiente.

Lg e Qualcomm hanno portato al Ces la loro visione del futuro. La prima con Cloi, robot pensato per le faccende domestiche. La seconda con un’architettura completa che comprende hardware, software e sistemi di intelligenza artificiale integrati. Nella corsa globale si inserisce anche la cinese Unitree con una gamma diversificata di automi.

Optimus di Tesla: produzione di massa entro aprile

Elon Musk non era fisicamente a Las Vegas, ma la sua presenza si è fatta sentire attraverso un podcast. Il fondatore di Tesla ha confermato che Optimus, il robot umanoide della casa automobilistica, è al centro dei piani futuri. “Una nuova versione verrà svelata nei primi mesi del 2026 con produzione di massa a partire da aprile. Obiettivo: milioni di unità all’anno”.

Le previsioni di Musk sono ambiziose. “Questi robot avranno mani più abili degli umani. Diventeranno in pochi anni migliori dei chirurghi più esperti e democratizzeranno la sanità, rendendo cure mediche avanzate accessibili a tutti”. Parole che dividono tra entusiasti e scettici, ma che disegnano uno scenario dove la robotica potrebbe cambiare radicalmente settori come la medicina.

Dal Ces l’intelligenza artificiale invade ogni settore

Oltre ai robot umanoidi, il Ces ha mostrato l’invasione dell’intelligenza artificiale in ogni ambito. Elettrodomestici intelligenti, guida autonoma, computer, smartphone, gadget di ogni tipo. Il filo conduttore è sempre lo stesso: l’IA onnipresente che promette di rendere smart ogni oggetto.

Persino i mattoncini Lego, tra gli oggetti più fisici in un mondo sempre più digitale, diventano intelligenti. Con sensori, luci e suoni integrati, i primi kit arriveranno a marzo. Saranno tutti a tema Star Wars, per conquistare vecchi e nuovi appassionati in un mercato dove anche il gioco tradizionale si arrende all’innovazione tecnologica.