Roma spreca, il Milan si aggrappa a Maignan: è solo pari

(foto x.com_ASRomaEN)

(foto x.com/ASRomaEN)

Un assedio, un rimpianto e una rincorsa che si ferma contro il muro rossonero. All’Olimpico, tra pioggia e tensione, Roma-Milan si chiude sull’1-1. De Winter illude i rossoneri, Pellegrini riporta equilibrio dal dischetto. Primo pareggio stagionale per i ragazzi di Gasperini, che dominano ma si fermano contro le parate di Maignan. Il Milan si consola allungando la sua striscia positiva alle 21 gare senza sconfitte di Serie A.

Roma più bella, Milano cinico e fortunato

Parte subito fortissimo la Roma, con Malen ad accendere l’Olimpico dopo appena 15 secondi. La squadra di Gasperini impone ritmo e palleggio, schiacciando i rossoneri nella propria metà campo. Il Milan di Allegri, orfano della solita verve offensiva, delega tutta la fase difensiva all’ordine e alle prodezze di Maignan, autore di almeno tre interventi decisivi solo nel primo tempo.

Giallorossi frenetici e pericolosi a più riprese: Soulé, Celik e Malen sfiorano il vantaggio, ma la porta resta stregata. Nel finale della prima frazione, è ancora il portiere francese a negare la gioia del gol con un riflesso sensazionale su Celik. Milan praticamente inesistente in avanti: un unico lampo con Saelemaekers nei primissimi minuti, poi solo Roma.

La svolta nella ripresa, emozioni senza tregua

Al rientro in campo, il canovaccio si capovolge. Il Milan prende coraggio, Rabiot chiama Svilar alla risposta, ma è su un calcio d’angolo che i rossoneri trovano il vantaggio: Bartesaghi pesca la testa di De Winter che, al 62′, gela i tifosi romanisti capitalizzando una disattenzione difensiva.

Gasperini risponde con i cambi: dentro Robinio Vaz e Pellegrini, fuori Dybala e Malen. Ma la svolta arriva al 74′: Bartesaghi intercetta col braccio un cross in area, rigore inevitabile. Pellegrini è freddo, spiazza Maignan e fa 1-1, riportando entusiasmo e speranza sugli spalti.

Assalto finale e rimpianti giallorossi

L’ultima parte di gara è un assalto della Roma, che spinge e crea ancora, con Malen e Soulé protagonisti fino all’ultimo. Dentro Venturino per dare nuove energie, ma la porta resta stregata. Il Milan regge, resiste agli assalti, si affida a Pulisic e Fullkrug nel finale ma pensa soprattutto a difendersi e portare a casa un punto pesante.

Alla fine, pallino del gioco giallorosso: 15 tiri a 5, 7-2 quelli nello specchio. Ma la statistica che conta è il risultato, che lascia ai ragazzi di Gasperini il rammarico per l’occasione mancata, ma anche la consapevolezza di aver giocato alla pari – se non meglio – contro una delle migliori difese del campionato.

Sottile equilibrio e strisce che si allungano

Voci a caldo: “Abbiamo sbagliato molto, forse per la pressione – ha commentato Allegri -, ma sono soddisfatto. La Roma ha spinto molto, abbiamo tenuto bene e il pareggio è un buon risultato”.

Per i giallorossi è il quarto risultato utile consecutivo, un punto che consente di agganciare il Napoli al terzo posto. Il Milan rincorre la capolista Inter, restando imbattuto e con la consapevolezza di potersi ancora giocare tutto.

Sul filo dei mille dettagli, il pareggio serve più ai rossoneri che ai giallorossi. Gasperini guadagna alternativa in attacco, ma ora è chiamato a un salto di qualità negli scontri diretti. La Roma c’è, più viva che mai. Il Milan – anche se non brilla – dimostra ancora una volta di saper fare della concretezza la sua arma migliore.

TABELLINO

Roma (3-4-2-1): Svilar; Mancini, N’Dicka, Ghilardi; Celik, Cristante, Koné (dal 59’ Pisilli), Wesley; Soulé (dall’85’ Venturino), Dybala (dal 69’ Pellegrini); Malen (dal 69’ Robinio Vaz). All.: Gasperini

Milan (3-5-2): Maignan; Tomori, Gabbia, De Winter; Saelemaekers (dal 46’ Athekame), Ricci (dal 79′ Loftus-Cheek), Modric, Rabiot, Bartesaghi; Leao (dal 68’ Fullkrug), Nkunku (dal 68’ Pulisic). All.: Allegri

Marcatori: 74′ Pellegrini (R); 62’ De Winter (M) 


Ammoniti: Rabiot (M), Athekame (M), Modric (M), Maignan (M)

Arbitro: Colombo