Cultura e Spettacolo

Sanremo 2025, Pausini e Conti: il ritorno della regina al festival che l’ha lanciata

Laura Pausini, la cantante italiana più premiata al mondo, sarà la conduttrice della prossima edizione del Festival di Sanremo. Al suo fianco, sul palco del Teatro Ariston dal 24 al 28 febbraio, ci sarà il direttore artistico Carlo Conti. Un ritorno a casa, in quella che è la veste più prestigiosa, per l’artista romagnola che proprio a Sanremo esplose trentadue anni fa. Una scelta che unisce carisma, storia personale e un preciso progetto di rilancio per la kermesse canora più discussa d’Italia.

La conferma è arrivata ieri da Rai e dalla stessa artista. “Sanremo è il mio destino. Il mio sorriso. La mia tentazione. La mia paura”, ha scritto Pausini in una nota carica di emozione. Un destino che si riannoda ai suoi esordi: nel 1993, giovanissima, vinse la sezione “Nuove Proposte” con “La solitudine”, canzone che le spalancò le porte del successo internazionale. Vi tornò l’anno dopo in gara tra i “Big” e, in seguito, per sei apparizioni da superospite, l’ultima nel 2022. Ma mai aveva accettato il ruolo di padrona di casa. Una paura, quella di condurre, che le ha sciolto proprio Carlo Conti. “È riuscito a sbloccare la mia paura nell’immaginarmi conduttrice”, ha ammesso. “La stima che provo per lui da sempre è diventata anche fiducia”.

Il direttore artistico: “Un onore condividere il palco con lei”

Carlo Conti, alla sua prima edizione come direttore artistico dopo le passate conduzioni, ha subito puntato su un nome di peso globale per condividere la guida delle cinque serate. “Ringrazio Laura per aver accettato subito con entusiasmo il mio invito”, ha dichiarato. “È un grande onore e una gioia condividere la conduzione del festival con un’artista ed una donna così forte, così carismatica e divertente come Laura”. Un tandem che promette di mischiare professionalità rodatissima e spontaneità, in un clima che Conti sembra voler rendere più leggero e spettacolare. Il direttore ha anche anticipato che al duo principale si alterneranno, serata per serata, diversi co-conduttori e co-conduttrici, chiamati ad animare ulteriormente il palcoscenico.

La scelta della Pausini rappresenta una mossa precisa nel complesso scacchiere sanremese. Dopo le edizioni caratterizzate dalle conduzioni “monocratiche” di Amadeus, con un’impronta molto personale e colloquiale, il ritorno a una coppia mista e l’ingaggio di un’icona della musica mondiale segna un cambiamento di registro. Si punta su un volto amatissimo dal pubblico, capace di attrarre l’attenzione anche all’estero, e su una donna che incarna una storia di successo internazionale partita proprio dall’Ariston. Un chiaro messaggio di continuità nella tradizione, ma con uno sguardo rivolto al mercato globale.

Una sfida personale e un omaggio alle origini

Per Laura Pausini, questa conduzione è molto più di un semplice incarico televisivo. È un atto di riconoscenza e un completamento del cerchio. “A Sanremo sono nata artisticamente nel 1993 e quest’anno torno orgogliosa e commossa”, ha spiegato. “Le prime volte non si scordano mai e come quando si dà il primo bacio mi sento emozionata. Ho passato tutti gli anni della mia vita vedendo Sanremo e mai avrei pensato di trovarmi ora in questo ruolo”. Un’emozione che promette di trasmettere al pubblico. “Non vedo l’ora di divertirmi e commuovermi con lui al mio fianco”, ha detto riferendosi a Conti. “Farò davvero tutto il possibile per essere all’altezza di questo palcoscenico che rimane il più importante per me”.

L’annuncio è stato accolto con entusiasmo sui social network e nel mondo dello spettacolo, confermando l’intuito di Conti nello scegliere una figura trasversale, amata da diverse generazioni. La Pausini porta con sé un bagaglio di esperienza sui palchi di tutto il mondo, una disinvoltura televisiva maturata in anni di interviste e apparizioni, e un’autentica connessione emotiva con la manifestazione. Elementi che dovranno bilanciare la naturale pressione che grava su chi conduce il Festival, sempre sotto la lente implacabile della critica e del pubblico.

La strategia Rai: tradizione, star power e rinnovamento

La 76ª edizione di Sanremo si preannuncia dunque sotto il segno di un doppio binario: la sicurezza garantita da Carlo Conti, profondo conoscitore dei meccanismi del festival, e il carisma stellare di Laura Pausini. La decisione di affiancare al direttore artistico una conduttrice di tale calibro sembra voler distribuire il peso della manifestazione e offrire dinamiche nuove. L’inserimento di altri conduttori a rotazione, poi, indica la volontà di spezzare la monotonia e portare in scena energie diverse ogni sera, forse attingendo dal mondo della televisione, della musica o dello spettacolo.

Tutto ruoterà attorno al feeling tra i due presentatori, che dovranno guidare ventisei big e otto giovani nella gara canora, gestire i tempi serrati della diretta, gli ospiti e i momenti di puro intrattenimento. La sfida per Pausini e Conti sarà creare un’alchimia rassicurante ma mai scontata, in grado di tenere incollato allo schermo un paese intero per cinque serate. Il festival, che resta il più importante evento mediatico italiano, prova a rinnovarsi guardando a una delle sue regine. Il palcoscenico dell’Ariston aspetta di vedere se quella ragazza timida del ’93, oggi diva mondiale, saprà trasformarsi nella padrona di casa perfetta. La partita è aperta.

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Redazione