Cultura e Spettacolo

Sanremo 2026, Elettra Lamborghini trasforma l’Ariston in una discoteca con “Voilà”

Quando il cognome pesa come un marchio — nel senso più letterale del termine — ogni apparizione pubblica diventa una dichiarazione d’intenti. Elettra Miura Lamborghini lo sa da sempre. E sul palco del Teatro Ariston, nella serata che l’ha vista esibirsi con il brano Voilà, ha scelto di non sottrarsi al confronto: lo ha cercato, amplificato, trasformato in spettacolo.

L’esibizione ha avuto la geometria di un numero televisivo ben costruito. Ballerini disposti a corona intorno a lei, luci stroboscopiche, un abito doppio — sotto, un tessuto trasparente tempestato di strass; sopra, seta nera con ricami in oro, aperto sul davanti e con coda sul retro — pensato per reggere l’impatto visivo di una ripresa grandangolare. Il Teatro si è fatto discoteca. L’operazione era dichiarata, senza ambiguità.

Il peso di un cognome illustre

Elettra Miura Lamborghini nasce il 17 maggio 1994 a Bologna. Il padre si chiama Tonino, la madre Luisa Peterlongo. Il nonno paterno è Ferruccio Lamborghini, fondatore dell’omonima casa automobilistica, una delle icone industriali del secondo Novecento italiano. Il nome di battesimo — Miura — non è casuale: è un omaggio diretto alla Lamborghini Miura, prima vettura da corsa stradale della storia, prodotta tra il 1966 e il 1973. Un certificato di nascita che è già, in qualche misura, una biografia.

La famiglia è numerosa e composita. Tra i fratelli figura Ferruccio junior, pilota motociclistico nonché amministratore delegato e vicepresidente della Torino Lamborghini Spa; Ginevra, nota al grande pubblico per la partecipazione al Grande Fratello Vip; le gemelle Lucrezia e Flaminia. Un nucleo familiare che attraversa mondi diversi — impresa, sport, intrattenimento — con disinvoltura che sembra quasi genetica.

Da Madrid a Sanremo, passando per la rete

Il percorso verso la musica non è stato lineare. Nel 2015 Elettra Lamborghini approda alla televisione spagnola con il reality Super Shore, trasmesso anche in America Latina. Due anni dopo partecipa al Gran Hermano VIP, l’equivalente iberico del Grande Fratello. Sono esperienze che costruiscono visibilità, non carriera. La carriera arriva nel 2018, con il singolo Pem Pem: un brano di matrice latina che ottiene due dischi di platino e le apre le porte della scena musicale italiana.

Il salto verso Sanremo è del 2020, con Musica (e il resto scompare). Una prima partecipazione che consolida la sua presenza nel mercato discografico nazionale senza strappi né sorprese. Coerente con il personaggio, coerente con il pubblico già acquisito.

Il ritorno in gara, sei anni dopo

L’edizione 2026 del Festival segna il secondo ingresso in competizione. Voilà è il titolo scelto — francesismo che, nel contesto, suona quasi come un gesto teatrale — per un brano che non nasconde le proprie ambizioni commerciali. La direzione è quella della musica da ballo, genere nel quale Lamborghini ha costruito la sua riconoscibilità.

Vale la pena ricordare che nell’edizione precedente, quella del 2025, Elettra Lamborghini non era in gara ma sul palco in veste di co-conduttrice, al fianco di Miriam Leone e Katia Follesa. Un posizionamento ibrido, a metà tra ospite e protagonista, che ha preceduto e in qualche modo preparato il ritorno alla competizione.

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Redazione