Scienza e Tecnologia

Il primo taxi-robot al mondo, entro fine anno la prima corsa

Sarà il primo taxi-robot al mondo: arriverà a fine anno, e lo vedremo ‘sfrecciare’ per le strade di Lione. L’idea è stata realizzata dalla start-up locale Navya. Un taxi autonomo, senza guidatore, senza volante e senza pedali. Completamente robotizzato. In questo modo, l’azienda spera di rivoluzionare davvero i modelli di trasporto cittadini.

“Benvenuti a bordo del taxi-robot, un veicolo che può accogliere fino a sei passeggeri – spiega Nicolas de Crémiers, direttore marketing di Navya – sarà così possibile dividere la spesa, programmare il ritorno già all’interno del veicolo, scegliere di riservare un poso al cinema, fare un tour della città”. Lungo 4,60 metri, il van potrà viaggiare a una velocità media di 50 km orari, con un massimo di 90 km/h. Viene venduto alla ‘modica’ cifra di 350mila euro. “L’ambizione su questo tipo di veicolo è quella di essere in grado di muoversi all’interno della città, in un centro città concettuale, in un aeroporto. Non abbiamo la vocazione con questo tipo di veicoli di fare viaggi a lunga distanza”.

“Quello che vediamo oggi è un certo interesse da parte degli utenti. Siamo stati in grado di fare molti esperimenti che hanno dimostrato che ora c’è un utilizzo concreto di queste soluzioni. Certamente, queste sono cose che richiedono tempo, perché si rende necessario un cambio di mentalità”. Una prima sperimentazione avrà luogo tra settembre e dicembre nel quartiere della Confluence di Lione. Saranno cinque gli esemplari che ‘invaderanno’ il quartiere eco-sostenibile di Lione, dove Navya sta già testando il suo shuttle da settembre 2016. L’esperimento sarà lanciato parallelamente a Perth, in Australia, e in un’altra città americana ancora da definire.

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