Scesi da Humanity 144 migranti, 100 minori non accompagnati

Scesi da Humanity 144 migranti, 100 minori non accompagnati
6 novembre 2022

Dalla nave Humanity One sono stati fatti scendere tutti i migranti che versavano in condizioni emergenziali (nuclei familiari, donne e minori) e in precarie condizioni sanitarie accertate dall`Ufficio di sanità marittima, aerea e di frontiera – Usmaf, fa sapere il Viminale. In particolare, sono scesi complessivamente 144 migranti, di cui 102 minori (100 non accompagnati). L`unico nucleo familiare è composto da due minori e uno zio. Tutti i migranti scesi dalla nave, dopo le operazioni di prima assistenza e identificazione sono stati trasferiti nei centri di accoglienza. I 35 migranti rimasti a bordo della nave hanno ricevuto pasti caldi.

Il comandante della nave

Intanto, Gioacchino Ebeling, comandante della nave Humanity One, dove sono rimasti a bordo 35 migranti fa sapere che “non posso lasciare il porto di Catania”, bisogna “trovare una soluzione qui”. “Sarebbe contro le leggi andare via con i sopravvissuti, come mi ha spiegato il mio legale. I naufraghi sono rimasti a bordo in uno stato depressivo e di apatia e siamo profondamente preoccupati per la loro salute mentale”, ha aggiunto il comandante, speigando che risulta “difficile” spiegare loro “cosa sta succedendo”. “E’ qualcosa che io stesso non riesco a capire perché è contro le leggi”, ha aggiunto.  “Si è deciso di dare assistenza sanitaria e accoglienza a chi ne ha bisogno e assistenza alla nave che riprenderà la sua rotta con gli altri a bordo – afferma il ministro della Difesa, Guido Crosetto -. Non si è voluto accettare la sfida tribale di chi a disposto ad usare le persone per calpestare diritto, accordi e leggi”. E’ avvenuto nella notte lo sbarco selettivo a favore di donne e minori dei migranti della Humanity 1. “Si sono coniugati umanità e fermezza – prosegue il ministro – non è accettabile che un Paese intervenga a gamba tesa sapendo che abbiamo ragione. Va difesa una posizione giusta senza sudditanza e senza giocare sulla vita di chi soffre”. Crosetto sulla linea decisa da Piantedosi ha precisato che si sta seguendo “il trattato di Dublino. Se sei su una nave che batte bandiera tedesca, sei in Germania. Non capisco la meraviglia”.

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Geo Barents con 572 naufraghi entrata nel porto di Catania

La nave Geo Barents di Medici Senza frontiere con a bordo 572 persone è nel porto di Catania. “Dopo 11 giorni dal primo salvataggio effettuato dalla Geo Barents e 8 richieste per l`assegnazione di un luogo sicuro presentate all`Italia – si legge in una nota – le autorità italiane hanno comunicato questa mattina al team di Medici Senza Frontiere (MSF) che Catania è il porto assegnato per le ‘operazioni di soccorso e di assistenza alle persone che versano in condizioni di emergenza e precarie condizioni di salute’, ma non è stato invece assegnato come luogo sicuro dove far sbarcare tutti i sopravvissuti”. “MSF ribadisce che un’operazione di soccorso si può considerare terminata solamente una volta che tutti i sopravvissuti sono stati fatti sbarcare in un luogo sicuro. Lo sbarco selettivo e parziale, come quello proposto dalle autorità italiane – prosegue la nota di Msf – non è da considerarsi legale secondo le convenzioni di diritto marittimo”. Intanto, sempre Medici senza frontiere, comunica che alle 19.45 di oggi, 240 persone sono sbarcate dalla nave Geo Barents, arrivata a Catania con 572 migranti a bordo, precisando che le operazioni di sbarco proseguono.

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