Schiaffo di Renzi a Conte: meglio lockdown totale che questo Dpcm

Schiaffo di Renzi a Conte: meglio lockdown totale che questo Dpcm
Matteo Renzi e Giuseppe Conte
28 ottobre 2020

“Meglio un lockdown totale di queste misure a metà”. L’affermazione è di Matteo Renzi, in un’intervista al Quotidiano Nazionale in cui ribadisce tutte le critiche al DPCM varato da Giuseppe Conte. “Il premier è lui. Fossi in lui, però, cercherei di spiegare perché si fanno certe scelte. Perché i ristoranti a pranzo sono sicuri e a cena diventano pericolosi? Il Covid non è un virus ad ore. Qual è la base scientifica della decisione? Questo decreto non blocca i contagi ma aumenta i danni. Provocatoriamente un lockdown totale si spiegherebbe meglio di un lockdown a metà deciso senza alcuna base scientifica”.

Quanto alle tempistiche delle critiche di Iv, Renzi afferma: “Il premier sapeva che non eravamo d’accordo. Teresa Bellanova lo ha detto in tutte le sedi: non vogliamo chiudere i luoghi di cultura e non vogliamo chiudere i ristoranti alle 18 perché non serve ad abbassare i contagi. Ho il dovere di ribadirlo perché vedo la disperazione delle persone. Non siamo yes man: stiamo in maggioranza ma abbiamo il dovere di dire la verità”. E sulle proteste nel Paese, Renzi osserva: “C’è gente disperata e ci sono camorristi e neofascisti che soffiano sul fuoco. Cambiare il DPCM aiuterebbe anche a distinguere gli uni dagli altri”. Sul coinvolgimento dell’opposizione, “Conte su questo è sempre stato molto timido, quasi sospettoso. Ma c’è da dire che Salvini e Meloni non lo hanno mai aiutato. Alla fine la posizione più seria nelle opposizioni è quella di Berlusconi. E sono d’accordo con il leader di Forza Italia quando chiede di attivare il Mes”.

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