Scissione Lega in regione Lombardia, nasce Comitato Nord con 3 consiglieri

Scissione Lega in regione Lombardia, nasce Comitato Nord con 3 consiglieri
Umberto Bossi
9 dicembre 2022

Complici le feste di Sant’Ambrogio e dell’Immacolata, la decisione ufficiale dei tre consiglieri regionali lombardi della Lega, Roberto Mura, Federico Lena e Antonello Formenti, di uscire dal gruppo e costituirne uno nuovo è arrivata a destinazione oggi, a quanto si apprende, con una Pec. Nel messaggio di posta elettronica ci sarebbero nome e simbolo: ‘Comitato Nord’, la stessa denominazione della corrente fondata da Umberto Bossi. “Il comitato del Nord è un vento di rinascita cioè un vento di primavera” intanto continua a rispondere l’ex leader della Lega Bossi ai cronisti che gli chiedono se il movimento politico interno al Carroccio sia da considerarsi una corrente. 

Mura (che potrebbe essere indicato come capogruppo in Regione della nuova formazione), Lena e Formenti avrebbero spiegato che il passo compiuto sarebbe stato dettato da una scarsa predisposizione all’ascolto delle “innumerevoli criticità territoriali” e “l’abbandono delle tematiche autonomiste del Nord”. A lasciare il gruppo Lega Salvini premier era stato già un altro consigliere, Gianmarco Senna, che ha scelto di passare con la coppia Calenda&Renzi consentendo al terzo polo di costituire un gruppo in Regione unendosi al segretario lombardo di Azione e consigliere regionale Niccolò Carretta e alla consigliera Elisabetta Strada.

“In Lombardia siamo in attesa di capire cosa succederà, abbiamo da poco avuto la nomina di un nuovo commissario a Milano, che certo non mi pare un segnale incoraggiante, anche perché a breve avremo la prova del voto per le regionali”, dice Paolo Grimoldi, ex deputato e ora con Bossi nel Comitato. “Il comitato Nord – dice l’ex segretario della Lega lombarda – continua a raccogliere adesioni, l’evento di Pavia con Bossi ha dato ulteriore slancio alle istanze che stiamo portando avanti”. Nella regione culla della Lega, i primi risultati vedono Salvini brindare ai suoi candidati, a Varese e agli unitari a Cremona, Como e Lodi, mentre i bossiani del Comitato Nord si affermano a Bergamo e a Brescia.

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Un fatto è certo, nel Carroccio si sta alzando un nuovo coro. È la voce di un gruppo di dissidenti convinti che la Lega abbia tradito le istanze del Nord e che il Matteo Salvini ora debba sedersi in panchina. L’idea è che il suo progetto di trasformazione della Lega Nord in movimento nazionale, identificandolo con il leader (Lega per Salvini Premier), sia naufragato. Lo dicono i numeri delle ultime elezioni, soprattutto quelle comunali, ancora di più nelle roccaforti dove l’onda verde, che ha attraversato il nord dagli anni ’80 in avanti, non ha mai smesso di propagarsi. Sognano un partito di lotta per il settentrione. Nessuna scissione perché la Lega è una sola ma è arrivato il momento di rifondarla e tornare alle origini.

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