Sequestro Gregoretti, scontro scontro su voto in Giunta. Lega e FdI evocano la piazza

Sequestro Gregoretti, scontro scontro su voto in Giunta. Lega e FdI evocano la piazza
Maurizio Gasparri
13 gennaio 2020

Il voto per le regionali e le tensioni nel Movimento 5 stelle si intrecciano con i lavori della Giunta per immunita’ del Senato, chiamata a decidere sulla richiesta di autorizzazione a procedere presentata dal Tribunale dei ministri di Catania contro Matteo Salvini, accusato del sequestro dei migranti trattenuti per alcuni giorni sulla nave Gregoretti alla fine del luglio scorso. Movimento 5 stelle, Partito democratico e Pietro Grasso di Liberi e uguali, giovedi’ scorso hanno chiesto di rinviare il voto sulla relazione con cui Maurizio Gasparri (FI), presidente della Giunta e relatore sul caso, propone di respingere la richiesta dei magistrati siciliani. Lega, Fratelli d’Italia e Forza Italia hanno espresso contrarieta’: la data del 20 gennaio, fissata dalla Giunta a dicembre, deve essere rispettata, hanno sostenuto.

L’intento della maggioranza, afferma a piu’ riprese Salvini – che si e’ detto pronto a organizzare con Giorgia Meloni una mobilitazione generale – e’ quello di non concedere al Carroccio possibili vantaggi nella corsa per le regionali che si terranno il 26 gennaio in Emilia Romagna (dove i candidati dei due schieramenti sono praticamente appaiati) e in Calabria. Decidera’ la presidenza del Senato, chiamata da Gasparri a dirimere la questione esplosa dopo che, mercoledi’ scorso, la Conferenza dei capigruppo aveva disposto lo stop dei lavori dell’Aula e delle commissioni del Senato dal 20 al 24, proprio in vista delle regionali. Un’eccezione e’ stata fatta per la commissione Bilancio, che la prossima settimana potra’ riunirsi solo per esaminare il decreto per il salvataggio di Alitalia ormai in scadenza.

La Giunta – ha spiegato Gasparri – non e’ come le altre commissioni, e’ un organo paragiurisdizionale e i suoi lavori sono scanditi da leggi costituzionali e da norme regolamentari. Per questo, a parere delle opposizioni, puo’ lavorare anche se dai capigruppo e’ arrivata una disposizione contraria. La soluzione dello scontro potrebbe conoscersi gia’ nelle prossime ore. La Giunta ha in programma due sedute per la settimana che sta per iniziare: una domani alle 17, l’altra martedi’ alle 20. Sulla carta, l’esito del voto sul si’ o no al processo contro il leader della Lega dovrebbe essere scontato: numeri alla mano, la proposta del relatore dovrebbe essere respinta 13 a 10.

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A favore di Salvini voteranno i 5 componenti leghisti della Giunta, i 4 di Forza Italia e il rappresentante di FdI, Alberto Balboni. Per il si’ al processo si dovrebbero esprimere invece i 6 esponenti del Movimento 5 stelle, Anna Rossomando del Pd, i 3 senatori di Italia viva, Grasso di Leu, Gregorio de Falco del Misto e Meinhard Durnwalder delle Autonomie. L’incognita e’ rappresentata dalla decisione che prendera’ Michele Giarrusso. Il senatore, da giorni in polemica con i vertici del Movimento sulla questione delle restituzioni, sulla vicenda Gregoretti fino ad ora si e’ limitato a sottolineare la necessita’ di studiare bene le carte. Dopo la Giunta sara’ l’Aula di Palazzo Madama a valutare la questione. Il verdetto definitivo e’ atteso per la prima meta’ di febbraio.

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