Vittorio Sgarbi è ricoverato al policlinico Gemelli di Roma e si trova in terapia intensiva. La conferma arriva dallo stesso ospedale. Non sono stati resi noti i motivi del ricovero né informazioni ufficiali sulle sue condizioni cliniche. Ma a quanto si apprende, le condizioni del critico d’arte sarebbero gravi.
La riservatezza sulle condizioni di salute non consente, allo stato delle informazioni disponibili, di ricostruire l’evoluzione del ricovero. Gli elementi confermati sono il luogo, il policlinico Gemelli, e il fatto che Sgarbi si trovi in terapia intensiva.
Il precedente ricovero al Gemelli
Non è la prima volta che Sgarbi viene ricoverato al policlinico romano. Già lo scorso anno aveva ricevuto cure al Gemelli per alcuni problemi di salute. In quella fase aveva parlato pubblicamente anche di una forte depressione.
La vicenda aveva segnato un periodo di assenza dalla scena pubblica. Nel maggio 2025 Sgarbi era poi ricomparso sui social insieme alla compagna Sabrina Colle e aveva raccontato di stare meglio. “Cerco di muovermi e di tenere attivo il mio corpo”, aveva scritto in quell’occasione.
Una carriera tra arte e istituzioni
Nato a Ferrara l’8 maggio 1952, Sgarbi ha costruito la propria notorietà soprattutto attraverso la critica e la storia dell’arte, affiancando all’attività di studioso una presenza continuativa in televisione e nella vita pubblica.
Dopo la laurea in Filosofia si è dedicato agli studi storico-artistici e ha sviluppato una lunga attività nel settore della divulgazione e della critica d’arte. La sua notorietà televisiva lo ha reso uno dei volti più riconoscibili del dibattito culturale italiano.
Sgarbi ha avuto anche una lunga esperienza politica e amministrativa. È stato parlamentare e ha ricoperto incarichi nelle amministrazioni locali, tra cui quelli di sindaco di Salemi e San Severino Marche. È stato inoltre assessore alla Cultura del Comune di Milano e sottosegretario al ministero della Cultura.
Il nuovo ricovero al Gemelli interrompe nuovamente la sua attività pubblica. Sulle condizioni del critico d’arte, oltre alla conferma della terapia intensiva, non sono al momento disponibili ulteriori informazioni ufficiali.

