Sgarbi si candida a sindaco di Roma: in squadra 4 ex assessori Raggi, poi Alvi e Lucano

14 ottobre 2020

“Faccio politica da trent’anni, ho più titoli di tutti quelli di cui di sentono i nomi: da Sassoli, a Calenda a Giletti”. Si è presentato così alla stampa Vittorio Sgarbi per ufficializzare la propria candidatura a sindaco di Roma. “Ho fatto tre volte il sindaco in città diverse. Ho un curriculum che dice cose abbastanza chiare, ma le ho fatto sempre con il piacere di far rinascere queste città. Sono stato sindaco di Salemi che è rinata, di San Severino che è rinata e Sutri che è rinata. Queste cose le ho sempre fatte gratis, e lo farò anche a Roma, gratis, che si sappia”. Secondo il critico d’arte, “Roma sembra ormai ridotta a una piccola città più disagiata di altre – ha aggiunto Sgarbi -. Anche la ripresa dopo la clausura la vede come una città piuttosto sopita, umiliata, male amministrata da sempre ma umiliata dalla vicenda di cui siamo tutti vittime. Ho scelto Roma per questo”.

Il sindaco di Sutri (Viterbo) ha già un’idea sulla squadra di governo. “Quattro assessori della Raggi hanno dimostrato dignità andandosene. Paolo Berdini, Carla Raineri, Massimo Colomban e Marcello Minenna: sono miei amici e mi sono sempre sembrati competenti e capaci. Erano la migliore qualità di Raggi e li ha persi per strada” ha detto Sgarbi, sottolineando che “non hanno retto l’urto della Raggi e io ho pensato che, pensando a dei nomi, potrei partire da loro”. “Posso pensare alla cultura, poi Berdini all’urbanistica, Colomban alle infrastrutture e le partecipate, Minenna alle politiche fiscali e Raineri all’amministrazione della macchina pubblica”, ha spiegato Sgarbi che ha indicato al Bilancio Geminello Alvi, economista e scrittore. Confido e spero che voglia accettare la mia proposta”. Mimmo Lucano potrebbe occuparsi di migranti “se garantisse di applicare il modello di Riace in alcuni quartieri”, ha aggiunto, precisando di non aver interpellato nessuno dei nomi elencati.

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“La mia candidatura insiste su una tradizione – ha proseguito il critico d’arte. La città di Roma ha avuto alcuni sindaci particolarmente importanti: da Nathan fino a Giulio Carlo Argan, uno storico dell’arte come me nella prima città del mondo per i musei. Il mio progetto è far diventare Roma come Parigi, dove si va per il Louvre”.  Poi l’affondo all’attuale sindaco di Roma. “La Raggi aveva deciso di portare con i grattacieli dello stadio il modello fast food a Roma – ha aggiunto Sgarbi – capitale del mondo per la cultura, è chiaro che siamo partiti dagli abissi, dalle cantine, per giustificare gli investimenti di un americano”.

Il sindaco di Sutri ha anche annunciato che “a Milano sono intenzionato a candidare Morgan. Gliel’ho detto ieri”. Il critico d’arte ci ha ormai abituato alle sue provocazioni ma questa volta sembra determinato a portare a compimento la sua idea. “Gli ho chiesto, dato che secondo me era più adatto per Napoli, ‘preferisci Napoli o Milano?’. E lui ha risposto Milano”. Il suo movimento ‘Rinascimento’, in un primo momento era pensato per la sua candidatura a sindaco di Roma ma ora lo vuole estendere anche ad altre grandi città che nel 2021 saranno chiamate ad eleggere i loro primi cittadini come, appunto, Milano e Napoli.

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