Cronaca

Si schianta aereo in un lago, 19 morti. Quattro sopravvissuti tra cui un medico italiano

 

Diciannove persone hanno perso la vita nello schianto di un piccolo aereo finito in un lago nel centro del Sud Sudan; quattro persone sono sopravvissute tra cui un medico italiano e due bambini. Il velivolo, che trasportava 23 persone, si e’ schiantato in un lago in fase di atterraggio nella citta’ centrale di Yirol a causa della scarsa visibilita’. “Il numero di vittime confermate e’ di 19”, ha dichiarato il ministro regionale dell’Informazione per lo Stato dei Laghi Orientali, Taban Abel Aguek. Tra le vittime c’e’ anche il vescovo anglicano di Yirol, Simon Adut. Il medico italiano, Damiano Cantone, si e’ invece salvato.

“Sta bene e non e’ in pericolo di vita”, ha fatto sapere all’Agi l’Ong Cuamm Medici con l’Africa con cui Cantone collabora. Il dottore era diretto all’ospedale di Yirol per prestare servizio insieme a Medici con l’Africa Cuamm che dal 2007 supporta la struttura a favore della salute di mamme e bambini. “Con grande sollievo, seppur addolorati per le tante vittime e le loro famiglie, confermiamo che le condizioni del dottor Cantone sono buone e che il medico non e’ in pericolo di vita. Verra’ trasferito a Juba e rientrera’ presto in Italia”, ha scritto l’Ong in una nota. L’ambasciata italiana ad Addis Abeba, competente per il Sud Sudan, unitamente all’Unita’ di Crisi della Farnesina, si e’ immediatamente attivata. A coadiuvare il lavoro della diplomazia italiana, anche la Missione delle Nazioni Unite in Sudan (UNMIS). Secondo la stampa locale, l’aereo e’ precipitato a causa della scarsa visibilita’: in quel momento il lago era immerso in una fitta nebbia. Sono stati i pescatori locali i primi soccorritori a cercare di recuperare le vittime.

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