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Sicilia: +13,5% reddito pro capite in aree raggiunte da banda ultra larga

Uno studio commissionato da Eolo (società europea che offre servizi di connettività a banda ultraveloce) all’Università degli Studi di Padova conferma che esiste una correlazione tra adozione della banda larga e aumento del reddito.

L’importanza dell’accessibilità alla fibra ottica per il benessere economico

Lo studio, diretto dal professor Marini dell’Università degli Studi di Padova, stabilisce un rapporto chiaro: l’adozione della banda larga permette un aumento del reddito mensile, favorendo l’economia del territorio di riferimento. La ricerca ha interessato in particolare il territorio siciliano, e ha mostrato come le aree con una connessione a Internet veloce abbiano beneficiato di un incremento del benessere economico del 13,5% se comparate ai territori caratterizzati da Digital Divide.

Nel periodo compreso tra il 2012 e il 2019, infatti, il reddito pro-capite dei territori in Sicilia raggiunti dalla banda ultra larga è aumentato del 10,1%, rispetto all’8,9% di chi vive in aree non connesse. Non è difficile immaginare il perché: l’accessibilità alla banda ultra larga rappresenta un fattore di competitività molto importante in generale, poiché impatta moltissimo sul benessere economico e sociale di tutti i territori.

Oggigiorno, peraltro, verificare se la zona in cui si risiede o si lavora è interessata dalla copertura con fibra ottica è molto più semplice rispetto al passato. Appositi servizi online sono predisposti per fare un accertamento veloce della copertura fibra prima di acquistare il proprio piano Internet. Questi servizi si rivelano particolarmente utili se ci si deve trasferire e non si sa se la zona in cui si risiederà sia coperta dal servizio.

Copertura banda ultralarga: a che punto siamo?

L’Italia è tra i primi quattro paesi in Europa per la copertura di abitazioni con la fibra ottica, ed è al quinto posto per il tasso di crescita degli abbonamenti. Secondo i dati dei report di mercato presentati da Ftth Council Europe (che rappresenta i 27 Paesi dell’Unione Europea, il Regno Unito e 4 paesi dell’area CSI, insieme a Andorra, Islanda, Israele, Macedonia del Nord, Norvegia, Serbia, Svizzera e Turchia nell’UE 39), il Bel paese manterrà questa tendenza al rialzo fino al 2028.

Il numero totale di abitazioni raggiunte dalla fibra ottica (Ftth) e dalla fibra fino all’edificio (Fttb) nell’UE 39 ha toccato quota 219 milioni a settembre 2022, con un netto aumento rispetto all’anno precedente. In testa alla classifica vi sono il Regno Unito, la Francia, la Turchia e l’Italia.

Tuttavia, per quanto riguarda le sottoscrizioni (uptake rate) molti paesi si trovano ancora indietro. Il numero di abbonati Ftth e Fttb nella regione UE 39, infatti, ha raggiunto i 108 milioni. Seppure a settembre 2022, il tasso di adozione dell’Ftth/b nell’UE 39 sia salito al 49,5%, con un aumento rispetto al 2021, vi è ancora un grande gap tra le zone con copertura e l’adozione effettiva.

Per quanto riguarda le abitazioni ancora prive di copertura, Germania, Regno Unito e Italia devono compiere uno sforzo maggiore per rispondere adeguatamente alla grande domanda di servizi digitali da parte degli utenti, ormai in crescita da anni: ad oggi vi sono ben 89 milioni di abitazioni non ancora collegate alle reti Ftth/b, che rappresentano il 55% del totale delle famiglie nell’UE 27 che ancora non dispongono di un abbonamento alla fibra.

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