Sindacati sul piede di guerra, niente licenziamenti

Nuova fumata nera nel confronto tra Alitalia e i sindacati sui 2.251 esuberi, previsti dal piano industriale presentato da Etihad. L’incontro che si è svolto questo pomeriggio tra azienda e le delegazioni di Filt-Cgil, Fit-Cisl, Uil trasporti e Ugl non ha fatto altro, infatti, che rimarcare la contrapposizione tra le parti con la compagnia che conferma il numero di eccedenze di personale e i sindacati che respingono questa richiesta. Nonostante le difficoltà, il confronto procede e già domani è previsto, nel pomeriggio, un nuovo incontro incentrato su piloti e assistenti di volo. Come hanno riferito i sindacati al termine dell’incontro, che si è svolto presso un hotel del centro nella Capitale, l’azienda ha indicato nel dettaglio gli esuberi previsti dal piano di Etihad per i diversi profili professionali presenti in azienda. Il numero complessivo di 2.251 comprende 787 lavoratori in cassa integrazione a zero ore fino al 2015, 1.084 lavoratori di terra e 380 naviganti, di cui 122 piloti e 258 assistenti di volo. La fuoriuscita di questi lavoratori consentirebbe di arrivare all’organico di 11.470 che chiede Etihad. “Siamo come il polo nord e il polo sud, non possiamo condividere 2.251 licenziamenti, 2251 esuberi non li accetteremo mai”. E’ quanto hanno affermato i sindacati al termine dell’incontro con Alitalia. Insomma tra azienda e sindacati si è al “muro contro muro” anche se il confronto prosegue già domani per le problematiche del personale navigante.

Ipotesi Montezemolo presidente. Luca Cordero di Montezemolo dovrebbe essere il nuovo presidente di Alitalia. Ci sarebbe già l’accordo sul nome del presidente della Ferrari, uomo di prestigio internazionale, riconosciuto anche dal mondo arabo. Secondo diverse indiscrezioni, lo stesso Montezemolo sarebbe intervenuto direttamente nei passaggi più delicati della trattativa per sbloccare alcune situazioni di impasse e facilitare la comprensione tra le parti. Ma voci vicine all’entourage del presidente di Ferrari smentiscono le indiscrezioni: “La candidatura di Luigi Cordero di Montezemolo alla presidenza di Alitalia non è un tema all’ordine del giorno”. E ancora: “Il tema non può essere sul tavolo perché la trattativa con Etihad è ancora aperta, non è questo il momento in cui si attribuiscono dei ruoli”.

Lettera a Etihad per accelerare la trattativa. Oggi la compagnia italiana avrebbe inviato una lettera ad Abu Dhabi in cui si formalizza l’esito positivo dell’ultimo cda, con il via libera all’operazione e il mandato ai vertici a chiudere un accordo definitivo. Nella lettera si ribadirebbe la disponibilità ad accettare le condizioni poste dalla compagnia araba, con il nodo della ristrutturazione del debito con le banche già sostanzialmente sciolto, le questioni istituzionali da mettere a punto e il nodo degli esuberi che è attualmente oggetto di trattativa con i sindacati.

Trattativa con le banche nella giusta direzione. “La trattativa con le banche sta procedendo nella giusta direzione”. A evidenziarlo è stato il ministro delle Infrastrutture e Trasporti, Maurizio Lupi, interpellato, a margine dell’assemblea dell’Aiscat, sugli sviluppi del negoziato con gli istituti di credito sul nodo della ristrutturazione del debito di Alitalia, la cui soluzione è una delle condizioni poste da Etihad per poter arrivare ad un accordo. “Mi sembra – ha detto Lupi – che vada nella giusta direzione. Ho letto che il ceo di Intesa Sanpaolo Messina ha dato l’ok all’aumento di capitale e anche Unicredit starebbe andando nella stessa direzione. I soci privati stanno facendo la loro parte e sono convinto che anche i sindacati, con senso di responsabilità, faranno la loro parte perchè l’alleanza con Etihad è un’opportunità troppo importante”. Interpellato su un nuovo incontro con le organizzazioni sindacali, Lupi ha ricordato che in questi giorni è in corso il confronto tra i rappresentanti lavoratori e l’azienda: “Aspettiamo di parlare con Alitalia che ci aggiornera’ sullo stato di avanzamento dei lavori e poi vedremo i sindacati”. (Il Tempo)

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