Sondaggi favorevoli al centrodestra, duello Lega-Fi su condono edilizio

Sondaggi favorevoli al centrodestra, duello Lega-Fi su condono edilizio
L'ex premier, Silvio Berlusconi (sx) e il segretario della Lega, Matteo Salvini
7 febbraio 2018

Continua il braccio di ferro per la leadership del centrodestra tra Silvio Berlusconi e Matteo Salvini in vista del 4 marzo. Uno scontro destinato ad andare avanti fino allo show down finale. Senza esclusioni di colpi, nonostante le smentite e le correzioni di tiro. In ballo c’è la ‘primazia’ all’interno della coalizione, che consente di dettare la linea in caso di vittoria o di sedersi al tavolo delle trattative in caso di ‘pareggio’ da larghe intese quando sarà il momento di formare un governo e indicare il premier. Intanto, una nuova crepa divide il centrodestra: e’ il condono edilizio, proposto da Silvio Berlusconi e seccamente bocciato da Matteo Salvini. Meno tranchant Giorgia Meloni, che pero’ tiene a precisare che bisogna fare dei distinguo e andare nel merito della questione. Una nuova spaccatura che spinge il leader di Forza Italia a correggere il tiro e fare una sorta di retromarcia, mentre gli avversari politici sparano a zero sul Cavaliere e sulle divisioni interne al centrodestra. ”Bisogna cambiare le regole – dice Berlusconi -: chi deve costruire una casa o aprire un’attività commerciale, non dovrà più aspettare anni per permessi e licenze”. Un annuncio subito bocciato dagli alleati. ”Dico no, dico fortemente no a ogni ipotesi di condono per abusi edilizi”, tuona il segretario del Carroccio. Meno dura verso l’ex premier Giorgia Meloni, che invita a non fare confusione: ”Per quello che riguarda il condono delle cartelle proposto dalla Lega, e per quanto riguarda il condono delle case abusive proposto da Forza Italia, penso si debba scendere nello specifico e saper distinguere i casi di chi, obiettivamente, è stato travolto dalla crisi e ha bisogno di un aiuto da parte delle istituzioni, dai casi di coloro che sono stati furbi nei confronti degli italiani. Quindi sì ad aiutare le persone in difficoltà e no ad aiutare i furbi”.

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Ma di condono, Salvini, non solo non vuol sentirne parlare ma ritorna sulle demolizioni delle case abusive: “Rilanciare l’edilizia e’ fondamentale, togliendo burocrazia e tagliando tasse folli come l’Imu su capannoni e negozi sfitti – sottolinea il leader della Lega -. Ma dico no, dico fortemente no a ogni ipotesi di condono per abusi edilizi: il nostro territorio e’ gia’ troppo cementificato, occorre abbattere tutte le costruzioni abusive, a partire dalle zone piu’ a rischio”. In serata, viste le polemiche e forse per evitare di dare l’immagine di una coalizione politicamente divisa su temi fondamentali, anche se l’ultimo sondaggio riservato di Euromedia parla di un centrodestra al 38,6%, in netto vantaggio rispetto al 27,1% del centrosinistra, Berlusconi frena un pò, ma non di persona affidandosi a una nota del suo ufficio stampa: ”Coerentemente con quanto da sempre dichiarato, il presidente Berlusconi non ha parlato di un condono, ma di una semplificazione amministrativa per quanto riguarda l’inizio dei lavori edilizi”. A infiammare il dibattito interno, poi, resta la manifestazione ‘anti-inciucio’ promossa da Fdi per il 18 febbraio, che sarà disertata da Berlusconi e Salvini.

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