Paolo Sorrentino
Il regista de “La grazia” ha litigato con la security per firmare autografi all’esterno del Cinema Nazionale. Ma in sala, durante le proiezioni istituzionali, non si è presentato al dibattito lasciando delusi gli spettatori che avevano atteso oltre un quarto d’ora. L’episodio ha generato polemiche sui social, dove è diventato virale un video che documenta quanto accaduto a Torino.
Paolo Sorrentino divide ancora, stavolta lontano dai red carpet e dai festival internazionali. È accaduto martedì scorso al Cinema Nazionale di Torino, in occasione della proiezione di “La grazia”, il suo ultimo film. Due episodi che hanno raccontato due facce opposte del regista premio Oscar: da una parte la disponibilità estrema con i fan accorsi fuori dal teatro, dall’altra l’assenza durante l’incontro con il pubblico pagante. Un cortocircuito che non è passato inosservato e che ha alimentato discussioni accese sui social network.
All’esterno del teatro, Sorrentino è stato avvistato mentre discuteva animatamente con il suo addetto alla sicurezza. Il motivo? Voleva a tutti i costi fermarsi a salutare i fan che lo attendevano. Un video finito in rete mostra il regista napoletano visibilmente determinato a gestire personalmente la situazione, con toni tutt’altro che concilianti verso chi cercava di liberargli il passaggio.
“Faccio come dico io”, si sente chiaramente nel filmato diventato virale. Sorrentino, con modi che qualcuno ha definito non troppo “aggraziati” — un gioco di parole involontario con il titolo del film — ha intimato all’addetto di lasciargli gestire l’incontro con il pubblico esterno. Quindi, pur mantenendo un’espressione seria e senza sorridere, si è concesso per alcuni minuti a chi gli chiedeva foto e autografi. Un gesto apprezzato dai presenti in piazza Bodoni, che hanno potuto immortalare il momento con il regista sceso dal van che lo accompagnava.
Ma all’interno del Cinema Nazionale la storia ha preso una piega completamente diversa. Durante le due proiezioni istituzionali organizzate dalla Film Commission Torino Piemonte — con ospiti di rilievo come il sindaco Stefano Lo Russo, esponenti politici e membri della troupe — Sorrentino ha disertato l’incontro con gli spettatori. “Il saluto non lo faccio”, avrebbe dichiarato secondo le ricostruzioni, lasciando attoniti coloro che avevano pazientemente atteso in fila.
Gli spettatori della proiezione delle 18 hanno aspettato invano per circa un quarto d’ora. Inizialmente gli organizzatori avevano parlato di un ritardo dovuto al traffico cittadino. Nel frattempo, per intrattenere il pubblico in sala, si erano esibiti gli Alpini che avevano partecipato alle riprese del film e che occupavano le prime file. Solo dopo quindici minuti interminabili un responsabile dell’organizzazione ha comunicato ufficialmente l’assenza del regista, scatenando mormoriii di disappunto tra i presenti.
L’amarezza è stata amplificata dal fatto che alcuni spettatori, uscendo dalla sala, hanno scorto Sorrentino nella vicina piazza Bodoni, proprio mentre si intratteneva con i fan esterni. Il contrasto tra la disponibilità mostrata all’esterno e l’assenza in sala ha generato inevitabili polemiche. “Abbiamo aspettato un po’, perché inizialmente ci avevano parlato di un ritardo. Poi la conferma dell’assenza di Sorrentino. Mi è dispiaciuto soprattutto per gli Alpini che erano venuti a vedere il film”, ha raccontato una spettatrice delusa.
Sorrentino si sarebbe concesso al pubblico solo poco prima dell’inizio della proiezione serale delle 21, quella riservata agli invitati. Un intervento brevissimo, poco più di due minuti totali, durante il quale il regista ha scherzato con tono ironico: “Volete una poesia, ma sapete, non sono bravo a fare questi discorsi”. Quindi i ringraziamenti di rito: “Ringrazio voi e Torino, in cui mi trovo benissimo: il detto ‘falsi e cortesi’ non vi appartiene”. Parole che non sono bastate a placare il disappunto di chi aveva sperato in un’interazione più sostanziosa.
L’episodio solleva interrogativi sulla gestione degli eventi promozionali e sulle aspettative del pubblico pagante rispetto agli ospiti istituzionali. Se da un lato Sorrentino ha dimostrato attenzione verso i fan spontanei radunati all’esterno, dall’altro la sua assenza programmata durante l’incontro ufficiale ha lasciato l’amaro in bocca a molti spettatori torinesi.