Cronaca

Fermato un italiano, tutti africani i 6 feriti

Allarme cessato a Macerata dopo il fermo del sospetto autore della sparatoria in cui sono rimaste ferite almeno 6 persone nel centro della città. “Rientrata la situazione di pericolo in città. L’uomo che fino a poche ora fa girava armato in città è stato arrestato”, comunica l’amministrazione comunale su Twitter. “La persona che stamattina ha seminato il panico nella nostra Città è stato catturato. Potete uscire dalle abitazioni e andare a prendere i bambini a scuola!”, ha comunicato il sindaco Romano Carancini sui suoi profili social. Si chiama Luca Traini, un italiano di 28 anni, ed è stato nei pressi del Monumento ai Caduti. L’uomo, sceso dall’auto, Alfa Romeo 147, si e’ tolto il giubbetto, ha indossato una bandiera tricolore sulle spalle, salendo sui gradini del Monumento. Si e’ poi girato verso la piazza, ha fatto il saluto fascista. Poi sono arrivati i carabinieri e non ha opposto resistenza. A bordo dell’auto la pistola, una tuta mimetica, sul cruscotto piume bianche, appunti a penna e bottiglie d’acqua. Alcuni colpi durante la sparatoria hanno colpito anche la sede del Pd a Macerata. Traini è alto circa 1,80, fisico atletico, calvo ed è stato candidato al Consiglio comunale di Corridonia per la Lega alle amministrative di giugno scorso.

Il suo volto compare su uno dei volantini diffusi allora a sostegno del candidato sindaco Luigi Baldassarri. La sparatoria ha sfiorato la tragedia. Come detto, sei persone ferite, tutti africani di eta’ compresa tra i 22 e i 35 anni di età. Cinque uomini e una donna,che provengono da Mali Ghana e Nigeria. Sono ricoverati all’ospedale locale. Nessuno di loro e’ in pericolo di vita. Lo affermano fonti sanitarie. Sono, tutti, stati raggiunti da colpi di arma da fuoco questa mattina tra le 11 e le 12.30 mentre passeggiavano per le vie cittadine. Traini avrebbe sparato diversi colpi di pistola, transitando con un auto in via Velini, via Spalato e Corso Cairoli, in pieno centro cittadino. I colpi hanno provocato danni ai negozi e agli edifici. Terrore tra la popolazione residente e i commercianti, che si sono barricati in casa o nei negozi presi di mira. Via Spalato e’ quella in cui risiedeva prima di finire in carcere il nigeriano 29 enne e spacciatore accusato dell’omicidio della 18enne romana Pamela Mastropietro. Non e’ chiaro se la vicenda e le sparatorie sono collegate.

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