Stipendi d’oro? C’è il segreto Stato all’Ars

30 maggio 2014

“Se Renzi ha tolto il segreto di Stato sulle stragi, a Palermo sembra impossibile togliere il segreto di Stato sugli stipendi d’oro dell’Assemblea siciliana, che e’ rimasta una delle poche istituzioni dove non c’e’ trasparenza sui compensi del personale. Le tabelle pubblicate sul sito dell’Ars sono raffazzonate, non c’e’ nulla di trasparente, non e’ vero che basta leggere per capire quanto guadagna un assistente parlamentare o il piu’ alto burocrate”. Lo sostengono i segretari del Cobas/Codir Marcello Minio e Dario Matranga, a proposito degli stipendi d’oro del personale dell’Ars. “Sappiamo quanto guadagna il segretario generale della Regione e tutti i dirigenti, perche’ i loro compensi con tanto di nome e cognome, cosi’ come prevede la legge, sono pubblicati nel sito istituzionale – sottolinea il Cobas/Codir – Non sappiamo invece quanto guadagna il segretario generale dell’Ars, cosi’ come gli altri dirigenti e funzionari di Palazzo dei Normanni. C’e’ una zona grigia, altro che palazzo di vetro, e’ un palazzo opaco”. Minio e Matranga aggiungono: “Invece di richiamarsi alla privacy, all’Ars dovrebbero applicare la legge sulla trasparenza: e’ incredibile, conosciamo i guadagni dei dipendenti dei comuni, della Regione, degli enti e delle partecipate ma non quelli dell’Assemblea, il luogo dove si legifera”.

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