Storico accordo commerciale Ue-India, 4 miliardi di dazi abbattuti aprono frontiere a migliaia di aziende
Partenariato integra mobilità Ict, hub innovativi e Agenda 2030 verde. Regole prevedibili su sostenibilità potenziano catene di fornitura per due miliardi di persone.
L’Unione Europea e l’India hanno firmato oggi nella capitale asiatica l’accordo di libero scambio più vasto mai concluso da Bruxelles, eliminando barriere per 4 miliardi di euro di dazi e aprendo mercati giganti a 6.000 imprese europee, nel 16° vertice bilaterale che segna un “nuovo capitolo” strategico.
Alla vigilia, Ursula von der Leyen e Antonio Costa hanno presenziato per la prima volta alle celebrazioni del 77° Giorno della Repubblica indiana come ospiti d’onore, confermando il potenziamento dei rapporti economici.
Von der Leyen lo ha battezzato “la madre di tutti gli accordi commerciali”: regole chiare su sostenibilità, catene di approvvigionamento e investimenti per due miliardi di persone in un mondo instabile.
Privato al centro delle opportunità
Von der Leyen e Narendra Modi hanno lanciato il primo Forum Ue-India per il business, accelerando priorità economiche condivise e coinvolgimento di aziende.
L’intesa riduce ostacoli tariffari e non, con regole prevedibili che faranno esplodere gli scambi: le 6.000 imprese Ue in India cresceranno rapidamente.
Difesa e cyber
Il partenariato su sicurezza copre marittimo, non proliferazione, spazio, cyber e terrorismo, con negoziati per dati classificati e industria della difesa.
Su tecnologie: hub innovativi, startup Ue-India, accordo scientifico al 2030 e passi per Horizon Europe.
Mobilità e verde
Memorandum per lavoratori qualificati, stagionali e Ufficio giuridico Ue in India, focalizzato su Ict e competenze.
L’Agenda 2030 unisce prosperità, innovazione, sicurezza e clima: task force idrogeno verde, economia circolare e Parigi.
Connettività globale
Corridoi marittimi Global Gateway, workshop 2026 e trilaterali in Africa-Asia su energia pulita. Prossimo: India-EU Forum il 6-7 febbraio.
Ue e India, partner naturali per regole multilaterali, dopo l’agenda Ue 2025.
