Superbonus e precari, Senato approva decreto Aiuti bis

Superbonus e precari, Senato approva decreto Aiuti bis
13 settembre 2022

L’aula del Senato ha approvato il disegno di legge di conversione del decreto-legge n. 115, recante misure urgenti in materia di energia, emergenza idrica, politiche sociali e industriali, il cosiddetto decreto aiuti bis, che contiene anche la nuova norma sul Superbonus. I voti favorevoli sono stati 182, nessun voto contrario, 21 gli astenuti. Il provvedimento passa alla Camera per la seconda lettura. Ecco nel dettaglio alcune delle principali misure.

La responsabilità in solido nella cessione dei crediti dei bonus edilizi e superbonus si configura solo se il concorso nella violazione avviene “con dolo o colpa grave”. Lo prevede l’emendamento riformulato sul superbonus al dl aiuti bis, su cui è stata trovata l’intesa in Senato, sbloccando lo stallo creatosi negli ultimi giorni. La modifica stabilisce inoltre che per i crediti sorti prima degli obblighi (introdotti col decreto di novembre 2021) di acquisizione dei visti di conformità, delle asseverazioni e attestazioni, sui soggetti diversi da banche, intermediari finanziari e assicurazioni, la responsabilità solidale sarà circoscritta ai casi di dolo e colpa grave, ma sarà necessario acquisire comunque la documentazione di asseverazione “ora per allora”.

Nel settore privato sono prorogate al 31 dicembre le condizioni scadute il 31 luglio. Ossia diritto allo smart working (purché compatibile con le caratteristiche della prestazione) per i fragili e per chi ha figli under 14 a patto che in famiglia non ci sia un altro genitore beneficiario di ammortizzatori sociali o non lavoratore. Le risorse sono pescate dal Fondo sociale per l’occupazione del ministero del Lavoro. La misura era scaduta lo scorso 31 luglio, e non rinnovata per problemi di copertura, ma il ministro del Lavoro, Andrea Orlando aveva annunciato che sarebbe stata reintrodotta durante l’inter parlamentare del Dl Aiuti bis.

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Cancellata la qualifica di ‘docente esperto’, per il quale resta solo l’incentivo economico. Lo prevede un emendamento al dl aiuti bis che ha ottenuto il via libera delle commissioni Bilancio e Finanze del Senato. Il tema, insieme al Superbonus, aveva provocato uno stallo in Senato. Tolta la qualifica di “docente esperto”, si prevede per gli insegnanti di ruolo che abbiano superato il percorso formativo triennale con valutazione positiva la possibilità di “essere stabilmente incentivati, nell’ambito di un sistema di progressione di carriera che a regime sarà precisato in sede di contrattazione collettiva.

Sale il limite di impignorabilità delle pensioni. Le commissioni riunite Bilancio e Finanze del Senato hanno approvato un emendamento al dl aiuti bis che porta quel limite al doppio dell’assegno sociale, con un minimo di 1.000 euro. Per tutte le pensioni, a prescindere dal valore, arriva un conguaglio dell’indicizzazione relativa all’inflazione 2021: è dello 0,2%, articolato per fasce, in quanto l’inflazione dello scorso anno è stata dell’1,9% invece che dell’1,7% applicato fin qui. Viene poi anticipata a ottobre di quest’anno la rivalutazione al 2% dei trattamenti previdenziali per i pensionati che ricevono fino a 2.692 euro lordi al mese, cioè 34.996 euro l’anno.

I precari assunti dalle amministrazioni per l’attuazione del Pnrr potranno essere stabilizzati. Lo prevede un emendamento al dl aiuti bis passato in commissione al Senato. La modifica, che introduce nuove misure urgenti per l’attuazione del Pnrr, prevede che per il personale assunto a tempo determinato, le amministrazioni possano, “al fine di valorizzare la professionalità acquisita”, procedere alla loro stabilizzazione, non prima del primo gennaio 2027 e “nei limiti dei posti disponibili della vigente dotazione organica”. La stabilizzazione verrà fatta “nella qualifica ricoperta alla scadenza del contratto a termine”, previo colloquio e all’esito della valutazione positiva del lavoro svolto. Le assunzioni sono a valere sule possibilità di assunzione di ciascuna amministrazione.

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Si pone un argine contro i rincari delle bollette e del prezzo dei carburanti, rafforzando il bonus sociale elettrico e gas per il quarto trimestre 2022, con la tutela dei clienti vulnerabili, sospendendo fino al 30 aprile 2023 le modifiche unilaterali di contratto di fornitura energia elettrica e gas, l’azzeramento degli oneri di sistema per il quarto trimestre e dell’Iva al 5% sul gas. Si prorogano, poi, i crediti d’imposta in favore delle imprese che acquistano gas ed energia elettrica anche nel terzo trimestre 2022, il bonus carburanti in agricoltura e pesca, per i servizi di trasporto e la riduzione dell’accisa sui carburanti (fino al 20 settembre 2022 poi ancora esteso per decreto interministeriale al 5 ottobre).

Sul versante lavoro c’è il taglio per sei mesi di 1,2 punti del cuneo contributivo ai lavoratori dipendenti con redditi entro 35mila euro per i periodi di paga dal 1° luglio al 31 dicembre 2022, inclusa la tredicesima. L’entrata in vigore del decreto Aiuti bis consente di riconoscere il bonus da 200 euro per 3 milioni di autonomi. Il “bonus 200 euro” viene anche esteso ad un’ampia platea di lavoratori finora non coperti: 40mila cassintegrati e lavoratrici rientrate dalla maternità. L’indennità è riconosciuta, in via automatica, per il tramite dei datori di lavoro. Tra le altre misure, si amplia per il 2022 l’esenzione dei fringe benefit assegnati ai dipendenti. Nel nuovo plafond complessivo di 600 euro escluso dall’imponibile, possono entrare anche le somme versate dai datori per il pagamento delle utenze domestiche di acqua, luce e gas.

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