Cronaca

Tabaccaio uccide ladro, indagato per eccesso legittima difesa. Salvini, solidarietà

Un moldavo di 23 anni è morto nella notte a Pavone Torinese (Torino) ucciso da un colpo d’arma da fuoco mentre con altri complici stava tentando un furto in una tabaccheria ricevitoria, la “Winner Point” di Strada Torino 2. A sparare, intorno alle 3, sarebbe stato il titolare del negozio, Marcellino Iachi Bonvin, 67 anni, che abita nello stesso stabile della tabaccheria, al piano superiore, e che, accortosi di quanto stava accadendo, è sceso armato per affrontare i ladri. Nella sparatoria il moldavo è morto, mentre altri complici sono fuggiti. Il titolare è indagato per eccesso colposo di legittima difesa e si e’ avvalso della facolta’ di non rispondere.

Come ha riferito al suo legale, il tabaccaio è molto provato, e così è stato rinviato alla prossima settimana il confronto con il procuratore capo di Ivrea, Giuseppe Ferrando, e il pubblico ministero Giuseppe Drammis, a cui e’ stato affidato il fascicolo. Il corpo della vittima, un ragazzo di 23 anni di origine moldava, incensurato, e’ stato trovato all’esterno della tabaccheria e presentava, ad un primo esame medico-legale, un foro al petto. Il proiettile ha attraversato il corpo e non e’ ancora stato ritrovato. Insieme al giovane, da quanto si apprende, c’erano altre due persone, tutte con volto nascosto, che si sono date alla fuga. Gli investigatori della Scientifica sono impegnati nella ricerca dei proiettili, compreso quello che ha ucciso il 23enne. Sul luogo del delitto e’ stato rinvenuto un palanchino, ferro che con tutta probabilita’ la banda avrebbe utilizzato per scassinare la saracinesca.

LA PROCURA E’ stato indagato dalla procura di Ivrea “per garantirgli il diritto della difesa e la presenza di un avvocato”, afferma il procuratore di Ivrea, Giuseppe Ferrando, al termine di un sopralluogo nella tabaccheria. “Non si tratta di criminalizzare nessuno – sottolinea -, ma di capire come sono andati i fatti”. “Siamo rimasti d’accordo che la prossima settimana ci spieghera’ come sono andate le cose – aggiunge Ferrando – Umanamente e’ una persona molto provata, sa che in ogni caso e’ stata una cosa grave. Si tratta di una persona pacata, di una famiglia normale. Le armi erano regolarmente denunciate, era stato aggredito piu’ volte e aveva gia’ subito dei furti”. Il moldavo era incappucciato, come i complici che sono fuggiti, e aveva un palanchino.

“A Ivrea (Torino) un tabaccaio spara e neutralizza un rapinatore che tenta di derubarlo, insieme a due complici poi fuggiti. Ora indagato per eccesso di legittima difesa. Per Fratelli d’ItaIia la difesa è sempre legittima: noi stiamo col tabaccaio”. Lo scrive su Twitter il presidente di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni.

“La mia totale solidarieta’ al tabaccaio che spero possa fruire della nuova legge che garantisce la legittima difesa a tutti”. Cosi’ il vicepremier Matteo Salvini commentando il caso del tabaccaio che stanotte in Piemonte ha sparato e ucciso un ladro. “Attendo rispettosamente le comunicazioni della Procura di Ivrea – ha affermato il ministro dell’Interno -, quello che so e’ che si tratta di un commerciante 67enne incensurato, persona perbene, che deteneva legalmente un’arma ed e’ stato vittima di precedenti furti e rapine, che stanotte si e’ svegliato e si e’ ritenuto in difficolta’, aggredito, ha sparato”. “Purtroppo – ha concluso – qualcuno e’ morto; se invece di fare il rapinatore questa persona avesse fatto un mestiere onesto, oggi staremmo parlando di altro”.

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