Teatro, Orestiadi Gibellina si chiudono con trilogia Iliade

Tre date con nomi d’eccezione, venerdì 24, sabato 25 e domenica 26 luglio chiudono a Gibellina la XXXIV edizione del Festival Orestiadi, con la direzione artistica di Claudio Collovà.”Iliade – Un racconto mediterraneo” è il titolo del progetto che comprende i tre spettacoli (due dei quali in prima nazionale), progettati e diretti da Sergio Maifredi e prodotti da Teatro Pubblico Ligure, con interpreti, Tullio Solenghi, Amanda Sandrelli e David Riondino. Lo scorso anno, le Orestiadi avevano proposto “Odissea – Un racconto mediterraneo”, mentre quest’anno, accompagnati ancora una volta dallo sguardo di Sergio Maifredi, si pone l’attenzione sull’Iliade, mediante un percorso da costruire canto dopo canto, scegliendo come compagni di viaggio questi tre grandi cantori del teatro contemporaneo. L’Iliade è il big bang della letteratura occidentale. Nei suoi versi sono racchiusi i geni di tutti i miti, di tutti gli eroi.

Achille, Agamennone, Aiace ed Ettore ma anche Odisseo ed Enea. Iliade è un racconto della prima guerra del Mediterraneo e quindi la prima guerra mondiale. Iliade è l’archetipo, il paradigma delle guerre che verranno. Nei suoi versi ci sono il conflitto, l’ira, l’eroismo, il dolore, il rancore, l’amore, il sangue, le armi, la paura, le madri, le spose, i padri, i figli ma soprattutto vi è la morte. Il primo spettacolo del ciclo “Iliade, un racconto Mediterraneo” è “Il duello per Elena” (Libro III), con Tullio Solenghi, e andrà in scena venerdì 24 luglio. Sabato è in programma in prima nazionale, “La morte di Patroclo” (Libro XIV e XVII), con Amanda Sandrelli. Infine, domenica “Iliade, un racconto Mediterraneo” presenta, sempre in prima nazionale, “Achille e Priamo” (Libro XXIV). Con Davide Riondino. Gli spettacoli andranno in scena tutti alle 21,15, nella tradizionale cornice del Baglio Di Stefano a Gibellina, sede della Fondazione Orestiadi.

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