Tour de France, Nibali incoronato a Parigi

27 luglio 2014

Vincenzo Nibali e’ nella storia. Il siciliano della Astana e’ stato incoronato oggi a Parigi come vincitore del 101° Tour de France. Il messinese ha dominato la corsa gialla dall’inizio alla fine, indossando la maglia di leader della classifica generale al termine di 19 delle 21 frazioni totali della Grande Boucle di quest’anno. Ma chi è lo “Squalo dello Stretto”? Nato a Messina il 14 novembre 1984, Nibali corre per l’Astana e dopo aver vinto Vuelta e Giro d’Italia adesso si e’ aggiudicato anche il Tour de France. Grazie a questa vittoria, entra nel ristrettissimo numero di corridori che hanno vinto i tre grandi Giri: prima di lui sono Merckx, Gimondi, Hinault, Anquetil e Contador ci sono riusciti. Soprannominato lo “Squalo dello Stretto” per il suo modo di correre sempre all’attacco, approda al professionismo nel 2005 con la Fassa Bortolo. Nel 2006 entra a far parte della Liquigas ed ottiene il prestigioso Grand Prix de Ouest-France e la convocazione al Mondiale nella prova a cronometro (risultera’ 16º). Apre la stagione 2008 aggiudicandosi la classifica finale ed una vittoria di tappa nel Giro del Trentino ed al Giro d’Italia chiudera’ 11esimo.

Dopo il Giro decide di partecipare al Tour de France ed alla 12esima tappa, anche in seguito alla squalifica per positivita’ al Cera di Riccardo Ricco’ (che sostituira’ alle Olimpiadi) che lo precedeva in entrambe le classifiche, entra nella top ten della classifica generale della corsa e diventa leader nella classifica dei giovani, indossando quindi la maglia bianca; maglia bianca che perdera’, per soli 6″, a vantaggio del lussemburghese Andy Schleck. Nel 2009 vince il Giro dell’Appennino. Prosegue la stagione con un’altra buona prestazione al Tour de France (settimo) dove dimostra le sue qualita’ di scalatore riuscendo a stare in coda a Contador, Armstrong e agli Schleck. Dopo una breve sosta torna alle corse ed al successo in agosto vincendo il Gran Premio Citta’ di Camaiore. Il 23 agosto, durante una tappa dell’Eneco Tour in cui era in fuga, cade rimediando una frattura scomposta della clavicola che gli impedisce di partecipare al Mondiale. Il 2010 inizia con la partecipazione al Tour de San Luis, dove si aggiudica la vittoria nella quarta tappa, una cronometro individuale, e la vittoria finale della corsa. A causa della defezione di Franco Pellizotti (fermato per valori ematici sospetti) viene chiamato all’ultimo momento a sostituirlo al Giro d’Italia.

Nella quarta tappa, una cronosquadre da Savigliano a Cuneo di 33 km vinta dalla Liquigas-Doimo, recupera i 5″ di ritardo da Alexander Vinokourov e conquista la maglia rosa davanti al compagno di squadra Ivan Basso, ma la perde nel corso della settima tappa a seguito di una caduta ed a favore dello stesso Vinokourov. Conquista la vittoria nella 14^ tappa, Ferrara-Asolo, che prevede la dura salita del Monte Grappa a 25 chilometri dall’arrivo. Sul podio finale si accomoda al terzo posto, dopo aver aiutato Basso a vincere ancora. Successivamente partecipa al Giro di Slovenia dove riesce ad imporsi nelle terza tappa, da Bled a Krvavec, con arrivo in salita, e nella classifica finale. In agosto, in preparazione alla Vuelta di Spagna, corre e vince il Trofeo Melinda. Partecipa, cosi’, alla Vuelta, dopo aver rinunciato al Tour de France, con grandi ambizioni di classifica.
Ed e’ qui che compie il suo capolavoro, vincendo la 65esima edizione, a vent’anni dall’ultimo italiano, Giovannetti. Nel 2011, si piazza alla fine secondo al Giro dietro a Scarponi (a seguito della squalifica di Contador) ottenendo il terzo piazzamento sul podio consecutivo negli ultimi tre grandi Giri cui ha partecipato. Torna alla Vuelta ma chiude settimo. Nel 2012, conquista la prima vittoria dell’anno nella quinta tappa del Tour of Oman, concludendo al secondo posto nella classifica generale della corsa. Partecipa, vince una tappa e si aggiudica la Tirreno-Adriatico, fa terzo alla Sanremo e secondo alla Liegi. Non fa il Giro per prepararsi al Tour, dove si piazza terzo e poi viene ufficializzato il passaggio all’Astana.

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Parte come capitano ai Mondiali ma chiude 29esimo. Nel 2013 torna alla Tirreno Adriatico dove vince una tappa e la corsa, precedendo sul podio il britannico Chris Froome e lo spagnolo Alberto Contador. Si ripete al Giro del Trentino, preludio ad un Giro da protagonista dove si appropria della maglia rosa all’ottava tappa dopo tre anni e non la molla piu’. E’ il piu’ forte e chiude da trionfatore a Brescia vincendo il suo primo Giro dopo un terzo e un secondo posto rispettivamente nelle edizioni 2010 e 2011. Va da favorito alla Vuelta, ma la corsa e’ di Horner ed al messinese resta la seconda posizione a 37″ di ritardo dall’americano. Chiude al quarto posto, dopo una bella gara, il Mondiale di Firenze.

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