Tra un anno Obama lascerà la Casa Bianca, quale sarà suo futuro?

Tra dodici mesi esatti Barack Obama lascerà la Casa Bianca dopo otto anni. In questo momento non è ancora chiaro cosafarà l’attuale presidente dopo aver lasciato il suo incarico. Ma facendo riferimento alla storia è quasi certo che Obama lascerà Washington, come quasi tutti i suoi predecessori, del resto. Jimmy Carter è ritornato in Georgia, Ronald Reagan in California e Bill Clinton ha deciso di ripartire a New York. Nessuno invece sa dove sarà Obama il 20 gennaio 2017. E ogni volta che qualcuno della sua famiglia si interessa a una proprietà immobiliare in California o alle Hawaii, tutti credono che sia una copertura per il presidente. Ma fino a questo momento non c’è alcuna informazione certa. Di certo si sa solo che a Chicago Obama vorrà stabilire la sua biblioteca presidenziale. “È qui che il mio idealismo ha preso forma, qui che ho conosciuto mia moglie e sono nate le mie due figlie”. Tuttavia diversi analisti sostengono che la città dell’Illinois da dove è partita la parabola politica del presidente vada troppo stretta a lui alla sua famiglia.

 

Ma come scrive la stampa americana in questo momento c’è solo una certezza: il presidente darà la priorità alla moglie e alle figlie. “Le ragazze e Michelle hanno fatto molti sacrifici per la mia pazza idea di candidarmi alla presidenza”, ha spiegato nel 2013 su Abc News. In questo momento la figlia più grande, Malia, deve scegliere in quale college andare. Mentre Sasha, la minore, per due anni frequenterà le superiori in una scuola privata di Washington. La moglie invece non ha alcuna intenzione di entrare in politica: “Ho tre certezze nella vita, la morte, le tasse e il fatto che Michelle non si candiderà alla Casa Bianca”, ha detto di recente in un discorso. Per questo – sostengono diversi amici – Obama potrebbe scegliere di restare ancora un po’ nella capitale per poi trasferirsi a New York, città sulla quale in molti hanno scommesso come prossima residenza del presidente. A quel punto potrebbe mantenersi scrivendo la sua autobiografia e altri libri e allo stesso tempo facendo conferenze negli Stati Uniti e in giro per il mondo.

 

Oppure, Obama potrebbe stupire tutti e decidere di guardare avanti. E di continuare a lavorare. Il primo presidente afroamericano ha più volte espresso il suo interesse nel lavorare con i giovani dei quartieri più poveri del Paese. Diversi ex presidenti sono riusciti a lasciare una traccia dopo il loro addio alla Casa Bianca. John Quincy Adams si è fatto rieleggere al Congresso e ha lottato per l’abolizione della schiavitù. William Howard Taft è diventato un giudice della Corte Suprema, unastrade che tuttavia Obama ha definito “troppo monastica”. E allora, per Obama che l’anno prossimo avrà 55 anni, la strada tracciata da Carter e da Clinton, ovvero quella di una fondazione, potrebbe essere percorribile. Tra i suoi sogni c’è anche quello di insegnare, magari, come ha confessato al New Yorker, partendo da una conferenza alla Columbia University, dove aveva studiato negli anni ’80.

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