Trovato morto l’autore della strage in Germania, voleva sterminare gli immigrati

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20 febbraio 2020

Sono salite a nove le vittime della strage in due diversi locali di Hanau, in Germania a cui vanno aggiunti altri due cadaveri, ritrovati in una casa: uno di questi appartiene al presunto killer. E’ l’ultimo tragico bilancio della strage ad Hanau, in Germania nella regione dell’Assia, poco distante da Francoforte e che registra anche cinque feriti. Verso le 22 di ieri un tedesco di estrema destra, Tobias Rathien, 43 anni, sostenitore di teorie di destra estrema e spinto dall’odio per gli stranieri, avrebbe aperto il fuoco in due diversi shisha-bar, locali in cui si fuma il narghilè, uccidendo nove persone e facendo diversi feriti. Tra loro ci sarebbero anche cittadini curdi. Il presunto autore della sparatoria è stato poi trovato morto in una casa insieme a un’altra persona.

Tobias Rathien

Stando alla Bild on line, in uno scritto ritrovato dagli inquirenti, lui stesso avrebbe rivendicato il massacro, affermando che alcuni popoli che non si possono più espellere dalla Germania vadano annientati. Tesi razziste e xenofobe sono inoltre contenute in una pagina su internet attribuita all’attentatore che diffondeva in Rete le sue teorie di destra radicale. Secondo testimoni, l’uomo è entrato e ha cominciato a sparare sulla gente che stava fumando il narghilé. Il killer si è poi spostato con un’auto scura in una zona residenziale, nel quartiere di Kesselstadt, prendendo di mira l’Arena Bar & Cafè a Kurt-Schumacher-Platzin e aprendo il fuoco. Tra le vittime una donna incinta di 35 anni e nove delle undici vittime avevano un background migratorio. E anche quattro dei cinque feriti hanno radici migratorie. Il 14 febbraio scorso Rathien aveva pubblicato un video di circa due minuti nel quale faceva riferimento a teorie cospiratorie e basi militari segrete e mette in guardia dalle verità propagate dai media mainstream. Il videoè stato ritirato dalla rete in Germania. Nel documento scritto di 24 pagine dedica un intero capitolo alle donne in cui dice di non aver mai avuto una ragazza nella sua vita: “Non prendo moglie quando so di essere contro”.

Sotto shock i residenti della zona. Come questo ragazzo che gestisce un chiosco. “Mi ha chiamato un collega per dirmi che c’era una sparatoria vicino al chiosco e sono corso qui. Ho pensato che potessero essere coinvolti mio padre e mio fratello che lo gestiscono. Poi li ho visti per fortuna, ma piangevano, erano sconvolti”. “Sembrava di stare in un film – ha raccontato ancora – era come se qualcuno stesse facendo uno scherzo. Non riesco ancora a credere a quello che è successo”. Come ha confermato il ministro dell’interno della Baviera, Joachim Herrmann, la strage di Hanau ha avuto una matrice politica di estrema destra ed è stata compiuta sotto la spinta dell’odio xenofobo. “Combatteremo contro chi tenta di dividere il Paese” ha detto la cancelliera tedesca, Angela Merkel, aggiungendo che “sarà fatto tutto il possibile per indagare sulle circostanze di questi terribili assassinii”, molto indica che siano stati commessi per motivazioni di estrema destra e razziste.  Per il presidente della repubblica tedesco Frank-Walter Steinmeier, “io sono dalla parte di tutte quelle persone che vengono minacciate dall’odio razzista. Non sono sole”. Il presidente ha inoltre espresso cordoglio per le vittime ai familiari e ha augurato pronta guarigione ai feriti.

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