Politica

Trump si ricandida con attacco a migranti e dem: “Solo Washington più amato di me”

Con un torrenziale comizio a Orlando, nella Florida decisiva per le presidenziali, Donald Trump ha annunciato che si candidera’ nel 2020 per un secondo mandato alla Casa Bianca. Il discorso e’ stato una summa della retorica trumpiana: esaltazione di se’ e dei suoi risultati (“solo George Washington e’ stato piu’ amato di me”), attacco durissimo ai suoi avversari democratici (“vogliono distruggere il Paese”) e randellate ai nemici chiaramente additati ai fischi della folla: i media ‘fake news’, la Cina e i migranti “che spogliano gli americani dei loro diritti costituzionali”. E fa discutere Trump che torna a definirsi il “presidente preferito” degli americani arrivando a fare un parallelo con George Washington. Anche se attualmente il rating assegnato al tycoon nei sondaggi non supera il 40%, secondo l’ultima rilevazione di Gallup.

“Solo una persona ha ottenuto un consenso piu’ alto del vostro presidente preferito. Sapete chi e’? Il suo nome e’ George Washington. George ottenne il 100%”, ha affermato il tycoon durante il comizio ad Orlando in cui ha lanciato ufficialmente la campagna per la sua rielezione nel 2020. Trump e’ stato introdotto da una breve presentazione della moglie Melania, che ha manifestato una certezza condivisa dalla platea dell’Amway Center di Orlando: “Continuera’ a lavorare per il Paese, lo vogliamo tutti”, ha detto. Poi il presidente ha fatto il suo numero. “La palude contrattacca vilmente. Siamo sotto assedio”, ha detto, e ha bollato l’indagine sul ‘Russiagate’ come “un tentativo illegale di ribaltare il risultato elettorale, spiando la nostra campagna elettorale”.

I democratici, ha affermato, “vogliono levarvi il futuro che chiedete, che l’America merita e che adesso sta ottenendo. Vogliono dividerci in fazioni e tribu’, distruggere il nostro Paese”, e trasformarlo in un “Paese socialista” Contro questi “politici corrotti”, ha detto il presidente, serve “un terremoto nelle urne, l’unica cosa che capiscono. Lo abbiamo gia’ fatto e lo faremo di nuovo. E questa volta finiremo il lavoro”. Perche’, se lo slogan che lo ha portato alla Casa Bianca due anni e mezzo fa e’ stato “Make America great again” (Facciamo di nuovo grande l’America), per il 2020 lo slogan e’ “Keep America great” (Manteniamo l’America grande). Trump ha invitato la folla ad approvarlo con un applauso: “Abbiamo gia’ fato l’America grande come non e’ stata mai stata. Impossibile farla piu’ grande. Ora dobbiamo mantenerla grande”.

Un passaggio breve, ma abrasivo, sulla Cina, preceduto da un elogio al “grandioso” presidente Xi: “Con la Cina faremo un grande accordo, ma potremmo anche non avere nessun accordo e sarebbe ok lo stesso. Non abbiamo mai preso 10 cent dalla Cina, ma abbiamo perso 500 miliardi di dollari. Ci hanno preso per scemi, e questo include Obama e Biden”. Ma il bersaglio su cui ha picchiato di piu’ sono i migranti: “Pensate se avessimo un presidente democratico e un Congresso democratico, userebbero il potere della legge per farsene scudo e spogliare gli americani dei loro diritti costituzionali riempiendo l’America di immigrati illegali”, ha detto Trump, convinto che “l’mmigrazione illegale abbassa gli standard di vita e sottrae risorse. Serve un nuovo sistema di immigrazione basato sulle competenze e sul merito”, ha affermato. Nell’attribuirsi successi, Trump e’ stato sfrenato: “L’aria e l’acqua sono oggi le piu’ pulite che ci siano mai state in America”, ha detto tra l’altro, e ancora “ci sono adesso 160 milioni di persone occupate, il numero piu’ alto di sempre”.

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