Tsipras il rivoluzionario vuole subito 7 miliardi di euro

Tsipras il rivoluzionario vuole subito 7 miliardi di euro
7 luglio 2015

Un bell’assegno da 7 miliardi, entro 48 ore. Sembra la trama di un film d’azione, con il cattivo che “ricatta” la polizia e minaccia di fare esplodere tutto. Nessuna fiction, è la cruda realtà. Il “cattivo” in questione è Alexis Tsipras che, dopo aver incassato la vittoria del NO al referendum di domenica e in attesa di portare a Bruxelles un nuovo piano sulla base del quale riprendere il negoziato, avrebbe chiesto un “prestito ponte” per fare fronte all’emergenza, pagare i debiti in scadenza ed evitare il default. Intanto a Bruxelles è in corso l’Eurogruppo preceduto da un incontro tra il presidente dei 19, Jeroen Dijsselbloem, e il nuovo ministro dell’Economia greco, Euclid Tsakalotos (foto). “Ascolterò dal mio collega – ha detto prima del faccia a faccia – la nuova proposta greca, mi auguro che sia credibile”.

IL PIANO Secondo indiscrezioni pubblicate dalla stampa tedesca le nuove proposte del governo greco sarebbero sostanzialmente uguali al piano Juncker bocciato proprio domenica dal referendum popolare. Alexis Tsipras manterrebbe gli sgravi fiscali per le isole e lascerebbe l’Iva per i ristoranti al 13%. Inoltre, vi sarebbero dei tagli limitati alle spese per la difesa.

LA POLEMICA Tsipras, al contrario, si è reso protagonista di un piccolo caso diplomatico rifiutando l’invito a parlare davanti al Parlamento Europeo. Durissimo il commento dell’ex premier belga e leader del gruppo dei liberaldemocratici, Guy Verhofstadt: ”È uno scandalo che il primo ministro che rappresenta il Paese che è la culla della democrazia europea di rifiuti di venire al Parlamento Ue. È tempo che Tsipras si assuma le proprie responsabilità e spieghi ai cittadini europei il suo piano per mantenere intatta l’Eurozona”.

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