Teatro Greco di Taormina
Il termometro del turismo siciliano segna un’anomalia significativa: a fronte di 135 milioni di euro disponibili, le richieste di contributo pervenute a Irfis Finsicilia superano il miliardo. Il dato non è un errore contabile. È la fotografia di un settore che, nell’isola, ha deciso di scommettere in modo massiccio sulla propria infrastruttura ricettiva, cogliendo l’occasione dell’avviso promosso dall’assessorato regionale al Turismo. Il termine per la presentazione delle domande è scaduto il 28 febbraio. Ora inizia la fase più delicata: la selezione.
Le 2.713 istanze si distribuiscono su due distinti regimi di aiuto. Le domande rientranti nel regime “de minimis” sono 2.108, per un controvalore complessivo di 474 milioni di euro. Quelle in regime “di esenzione” — destinate a interventi di maggiore entità — sono 605, e valgono 624 milioni. La sproporzione tra domanda e offerta è netta: sette volte e mezzo le risorse stanziate. Le agevolazioni, che comprendono una quota a fondo perduto, sono accessibili a micro, piccole, medie e grandi imprese con sede nell’isola. L’universo dei beneficiari potenziali è ampio: alberghi, bed and breakfast, ostelli, campeggi, villaggi turistici, case vacanze, rifugi e strutture aggregate, comprese reti d’impresa e cooperative.
L’oggetto degli investimenti ammissibili abbraccia tre categorie principali: ristrutturazione, ampliamento o riattivazione di strutture già esistenti; realizzazione di nuove attività attraverso il recupero o la riconversione di immobili dismessi. Un perimetro preciso, che esclude espressamente qualsiasi incremento di cubatura rispetto alle normative edilizie vigenti e — vincolo esplicito — non ammette consumo di nuovo suolo. L’entità delle agevolazioni varia da un minimo di 50 mila euro a un massimo di 3,5 milioni per singola domanda. Una volta ottenuta la concessione del disciplinare di finanziamento, le imprese avranno 24 mesi per completare i lavori.
I 135 milioni stanziati provengono dal Fondo di sviluppo e coesione 2021-27, strumento nazionale destinato a ridurre i divari territoriali. La selezione avverrà tramite procedura valutativa a graduatoria, articolata sui due regimi di aiuto con soglie di finanziamento distinte. Il governatore Renato Schifani ha letto i dati come conferma di una strategia. “La misura che abbiamo messo in campo ha suscitato un grande interesse”, ha dichiarato, sottolineando la partecipazione di operatori “anche di grandi dimensioni.” Per l’esecutivo regionale, il turismo resta un asse portante dello sviluppo economico dell’isola. I numeri dell’avviso, almeno nella fase delle domande, sembrano dargli ragione.