“Tutto tranne questo”, la nuova ballad di Irama tra dolore e consapevolezza
Irama
La fine di una storia d’amore, raccontata senza sconti e senza difese. Irama torna in radio da venerdì 16 gennaio con “Tutto tranne questo”, nuovo singolo estratto da Antologia della vita e della morte, l’album pubblicato da Warner Records Italy che ha riportato il cantautore milanese al centro della scena pop italiana. Un brano intenso, una ballad nuda e dolorosa, che fotografa l’istante in cui non resta più nulla da salvare.
“Tutto tranne questo” è una canzone che non cerca vie di fuga. Racconta l’epilogo inevitabile di una relazione, quando ogni tentativo è già stato consumato e l’unica possibilità rimasta è accettare il peso di ciò che resta. Irama sceglie la strada della sincerità estrema: parole semplici, immagini nette, emozioni esposte senza filtri. Il rimpianto si intreccia alla consapevolezza, la resa diventa un atto di lucidità più che di sconfitta.
L’arrangiamento accompagna questa tensione emotiva con misura, lasciando spazio alla voce e al testo. È una ballad che cresce lentamente, che non esplode mai davvero, ma scava. Una ferita aperta che resta tale fino all’ultimo accordo.
Un racconto senza sconti sull’addio
Il singolo si inserisce nel solco narrativo di Antologia della vita e della morte, il progetto che segna il ritorno discografico di Irama a tre anni dall’ultimo lavoro in studio. Un album intimo e viscerale, costruito come un viaggio tra memoria, perdita e rinascita, in cui l’artista mette ordine nel proprio percorso umano e musicale. Non a caso il disco ha esordito direttamente al numero uno della classifica Fimi, è stato certificato Disco d’Oro ed è entrato nella top 100 degli album più venduti del 2025.
Un successo sostenuto anche da collaborazioni di peso, che arricchiscono il racconto senza snaturarlo. Da Achille Lauro in “Arizona” a Giorgia in “Buio”, fino a Elodie in “Ex”, ogni incontro appare funzionale a un disegno più ampio, coerente, mai casuale. Il pubblico ha premiato questa scelta di profondità, così come una critica che ha riconosciuto la maturazione di un artista ormai lontano dalle etichette più facili.
“Tutto tranne questo” ne è forse la sintesi più efficace: una canzone che non cerca l’impatto immediato, ma la durata emotiva. Un brano che chiede ascolto e attenzione, e che restituisce molto a chi è disposto a concederglieli.
Il successo del disco e le collaborazioni
Lo sguardo, intanto, è già proiettato verso il palco. Le nuove canzoni di Antologia della vita e della morte, insieme ai brani più amati del repertorio di Irama — da “Lentamente” a “Ovunque sarai”, da “Nera” a “La genesi del tuo colore” — prenderanno vita l’11 giugno 2026 allo Stadio San Siro di Milano. Un evento unico, prodotto da Vivo Concerti, che rappresenta una tappa simbolica e sostanziale nella carriera dell’artista.
San Siro non sarà soltanto un traguardo, ma la consacrazione di un percorso costruito nel tempo, tra successi popolari e una ricerca artistica sempre più personale. In questo senso, “Tutto tranne questo” suona come una dichiarazione d’intenti: Irama continua a raccontarsi, anche quando fa male, anche quando sarebbe più facile voltare pagina.
