Ucraina, sbloccate 20 tonnellate di grano

Ucraina, sbloccate 20 tonnellate di grano
Antonio Guterres e del presidente turco Recep Tayyip Erdogan
22 luglio 2022

Un accordo mediato dalle Nazioni Unite per permettere l’esportazione delle circa 20 milioni di tonnellate di grano bloccate nei porti ucraini è stato firmato oggi a Istanbul da rappresentanti dei governi di Ucraina e Russia, alla presenza del segretario generale dell’Onu Antonio Guterres e del presidente turco Recep Tayyip Erdogan. L’accordo ha una validità di quattro mesi prorogabili automaticamente. 

“Gli accordi firmati oggi a Istanbul da parte dell`Ucraina, della Russia, della Turchia e delle Nazioni Unite sono un`ottima notizia per tutta la comunità internazionale – ha detto  il presidente del Consiglio Mario Draghi -. L`Italia si è fortemente impegnata negli scorsi mesi per sostenere l`iniziativa di mediazione della Turchia con il ruolo centrale delle Nazioni Unite”. “Lo sblocco di milioni di tonnellate di grano ferme nei porti del Mar Nero – ha sostenuto Draghi – è essenziale per permettere a questi carichi di raggiungere i cittadini di molti Paesi a medio e basso reddito e evitare una crisi alimentare mondiale. Il successo di questo piano dipenderà dalla rapida e piena attuazione degli accordi firmati oggi. Auspichiamo che questi accordi rappresentino un primo passo verso concrete prospettive di pace, in termini che siano accettabili per l`Ucraina”.

Il patto firmato oggi mira a sbloccare un impasse maturata nel contesto dell’offensiva militare russa in Ucraina. Kiev è uno fra i maggiori produttori di grano al mondo e il blocco alle esportazioni sta avendo conseguenze pesanti a livello globale e in modo particolare nei Paesi in via di sviluppo dell’Africa e del Medio Oriente, maggiormente dipendenti dal grano ucraino. Stando a quanto riferiscono fonti dell’Onu rilanciate dai media internazionali, nell’intesa è prevista la creazione di un centro di coordinamento congiunto composto da Ucraina, Turchia e Palazzo di vetro che monitorerà le operazione di carico delle navi e più in generale l’attuazione dell’accordo. Le imbarcazioni mercantili, che verranno tutte ispezionate sempre dal centro di coordinamento, verranno poi scortate da navi pilota ucraine attraverso le acque minate in prossimità dei porti, seguendo un percorso sicuro elaborato da Kiev.

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La rotta seguita dalle imbarcazioni passerà per il canale del Bosforo. Russia e Ucraina si sono impegnate a evitar qualsiasi attacco verso navi o porti coinvolti nell’intesa. L’export di grano dall’Ucraina potrebbe partire nei prossimi giorni, ha detto da Istanbul il ministro della Difesa russo Sergey Shoigu, dopo la firma dell’accordo tra Russia Ucraina, Turchia e Nazioni unite. “Oggi – ha detto Shoigu, secondo quanto riporta l’agenzia di stampa Ria Novosti – abbiamo tutti prerequisiti e tutte le soluzioni perché questo processo inizi nei prossimi giorni”. Secondo la Coldiretti, in Italia dovrebbe arrivare quasi 1,2 milioni di tonnellate di mais per l’alimentazione animale, grano tenero per la panificazione e olio di girasole dall’Ucraina grazie all’accordo sulle esportazioni di cereali ed altri prodotti alimentari raggiunto tra Kiev e Mosca.

Guterres: accordo sul grano “nell’interesse del mondo”

L’accordo sul grano ucraino firmato oggi a Istanbul è “nell’interesse di tutto il mondo” ha detto il Segretario generale dell’Onu, Antonio Guterres, ammettendo che arrivare all’intesa “non è stato facile”. Si tratta di un accordo che “va nell’interesse di tutto il mondo, a beneficio di chi soffre di fame” perché “le consegne verso i mercati saranno ripristinate, facendo abbassare i prezzi alimentari”. “Oggi c’è un faro sul Mar Nero. Il faro della speranza. Il faro delle possibilità. Il faro di sollievo in un mondo che ne ha più che mai bisogno”, ha sottolineato Guterres, ringraziando i rappresentanti russi e ucraini per “aver superato gli ostacoli e messo da parte le differenze, aprendo la strada a un’iniziativa per gli interessi comuni di tutti”. Guterres ha ricordato “sforzi immensi e settimane di negoziati 24 ore su 24”, rimarcando quanto “impegno e dedizione siano ancora più vitali oggi” per dare piena attuazione all’intesa di cui “il mondo ha disperato bisogno per affrontare la crisi alimentare globale”.

Erdogan: accordo grano salverà miliardi di persone da fame

L’accordo sul grano ucraino firmato oggi a Istanbul “contribuirà a scongiurare il pericolo della fame che minaccia miliardi di persone nel mondo”. E’ quanto ha tenuto a sottolineare il presidente turco, Recep Tayyip Erdogan, nel suo intervento alla cerimonia di firma a Istanbul, dicendosi “orgoglioso” del “ruolo importante e determinante” svolto dalla Turchia per arrivare a un’intesa con Russia e Ucraina. “L’attuazione e la supervisione di questo piano estremamente importante sarà assicurata dal centro di coordinamento congiunto che sarà istituito ad Istanbul”, ha aggiunto il leader turco. Erdogan ha rinnovato oggi il suo appello a Russia e Ucraina a mettere fine al conflitto in corso dal 24 febbraio scorso, auspicando che l’accordo sul grano siglato oggi a Istanbul “si riveli un punto di svolta, aiuti a porre fine al conflitto al tavolo dei negoziati”. Nel corso della cerimonia di firma a Istanbul, Erdogan ha tenuto a ribadire che “questa guerra non avrà né vincitori né vinti, l’unico sconfitto sarà il mondo”.

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Prezzo frumento a livelli pre-guerra

La firma separata dell’accordo per le esportazioni di cereali ucraini attraverso i corridoi nel Mar Nero da parte di Kiev e Cremlino a Istanbul, ha innescato un’ondata di vendite su cereali. Il grano tenero viene scambiato a 788,50 dollari per ogni unità contrattuale da 5mila staia, in calo del 2,17%. Il prezzo torna così sui livelli precedenti allo scoppio della guerra in Ucraina, lo scorso 24 febbraio. Il mais perde invece lo 0,78% a 570,5 dollari per unità contrattuale.

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