Ultima chiamata per la Spagna, rischio flop in Cile

Alle 23 si conoscerà il futuro dei campioni del mondo in carica. Umiliata dalla manita dell’Olanda, la Spagna va a caccia del riscatto contro il Cile che ha vinto la sua gara d’esordio contro l’Australia. Per la squadra di Del Bosque serve una vittoria, in caso contrario si rischia la clamorosa eliminazione visto che alle 18 italiane l’Olanda di Van Gaal potrebbe ipotecare il primo posto nel girone B dei mondiali brasiliani.

Il Cile teme la rabbia delle Furie Rosse. “Sarà una gara complicata, la Spagna è campione del mondo e viene da una sconfitta inaspettata. Conosciamo la qualità dei singoli giocatori spagnoli e so che giocheranno con molta rabbia”, ha detto alla vigilia Arturo Vidal. Negli ultimi sei precedenti tra le due nazionali la Spagna ha dominato, con cinque vittorie e un pareggio, segnando ben 14 reti ai cileni, fermi invece a 5: allo stadio Estádio Maracanã di Rio de Janeiro sarà spettacolo.

Uno dei leader storici della Spagna, Andrés Iniesta suona la carica: “C’è solo una cosa da fare e cioè vincere, ma credo che avremo molte più possibilità, se giochiamo bene a calcio”. Dopo aver perso 5-1 nella partita inaugurale con l’Olanda, la Spagna è obbligata a vincere nel match contro Vidal e compagni. “Sento che siamo pronti a vincere anche se è vero che abbiamo avuto un inizio traumatico che rende difficile tornare alla normalità. Ho anche la sensazione che ciò che è accaduto ce lo siamo lasciati alle spalle e ora abbiamo davanti a noi due finali. Abbiamo sperimentato questa situazione nel mondiale precedente quando abbiamo perso all’esordio contro la Svizzera. Sapremo dare il meglio di noi”.

Del Bosque è pronto a trovare i correttivi giusti dopo il disastroso esordio: “Confermo che farò dei cambi, chi non ha giocato contro l’Olanda fa comunque parte di grandi club e può reggere anche la ribalta dei Mondiali”. A rischiare il posto sarebbe in particolare Xavi a beneficio di Koke, ma la presenza in conferenza stampa di Torres (“L’idea di un’altra sconfitta non ci passa nemmeno per la testa”) fa supporre che potrebbe avvicendare Diego Costa, mentre in difesa dovrebbe essere confermato Piquè nonostante gli errori commessi contro l’Olanda. Idem per Casillas fra i pali. “Bisogna accettare le critiche dopo una sconfitta come quella di Salvador – dice ancora Del Bosque – e lo facciamo così come ci siamo presi gli elogi quando abbiamo vinto i nostri trofei”.

Poche ore prima l’Olanda a Porto Alegre proverà a sfruttare l’onda lunga della vittoria contro gli spagnoli. Euforia giustificata ma che un uomo d’esperienza come Robbie Van Persie, autore di una doppietta contro la Spagna, sa di dover tenere a bada. “Sappiamo – ha detto l’attaccante olandese – che contro i campioni in carica abbiamo ottenuto un grandissimo risultato. Ora però affrontiamo una squadra con uno stile di gioco completamente diverso, ma questo non mi preoccupa perché abbiamo un fantastico staff tecnico che sa perfettamente come preparare anche questa partita”.

L’Australia arriva all’appuntamento dovendo fare i conti con la tegola Franjic, l’esterno destro finito fuori uso durante lo sfortunato esordio con il Cile: per lui una lesione muscolare. Ma potrà contare sulla maggioranza del tifo. Dovrebbero essere circa 20.000, infatti, i sostenitori australiani contro i 5000 annunciati tra gli olandesi. Il ct Postecoglu chiederà una prova d’orgoglio ai Socceroos puntando ancora sui veterani Cahill e Bresciano. A loro il compito di portare a casa un risultato insperato per non dire subito bye bye Mundial. (Il Tempo)

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