Un comunista in piazza con Salvini e Meloni. Renzi cane sdentato, il vaffa di Giarrusso

21 maggio 2020

Un comunista pronto a scendere in piazza con Matteo Salvini e Giorgia Meloni il prossimo 2 giugno. Matteo Renzi che abbaia da due anni contro Alfonso Bonafede ma alla fine non lo morde, l’impeto di rabbia di Mario Michele Giarrusso quando in Senato gli tolgono l’audio mentre attacca i suoi ex compagni del Movimento, il primo voltagabbana dopo la fine del lockdown. Sono loro i protagonisti della ventunesima puntata del “Superpodio della settimana”, la videorubrica de Il Tempo dedicata al peggio della politica.

Si parte con un omaggio al vulcanico Giarrusso, perfido come non mai con il Guardasigilli durante il dibattito sulle mozioni di sfiducia, al punto da riflettere: “Ministro Bonafede, lei è una brava persona. Ma l’inferno è pieno di brave persone…”. Il senatore ribelle, espulso dal Movimento 5 stelle il 22 aprile scorso per le mancate restituzioni di parte dello stipendio, ha il dente avvelenato contro i suoi ex e ha più volte sostenuto che “il M5s delle origini” non esiste più. A rinverdirne i fasti in Aula, però, è proprio lui quando si lascia andare a una delle più famose espressioni della prima ora. Vedere per credere!

Durante la mozione di sfiducia a Bonafede, peraltro, è andato in scena l’ennesimo bluff di Matteo Renzi, che dopo aver passato due anni a criticare il Guardasigilli, al momento di votargli contro è rientrato nei ranghi e ha salvato il governo di Giuseppe Conte. “Siamo stati decisivi” ha gongolato. Sì, ma per quale ragione? Per conquistare qualche poltrona di sottogoverno? Per far prevalere le idee di Italia Viva nell’azione della maggioranza? No, la verità potrebbe essere assai più triste e banale. La sveliamo nel video! Al secondo posto del Superpodio c’è invece l’ormai ex forzista Francesco Scoma, che non appena è terminato ufficialmente il lockdown ha rotto gli indugi e ha trasferito il suo pacchetto di voti proprio in Italia Viva. Non si sa se basterà a risollevare le sorti del partitino renziano, ma di una cosa si è certi: con il ritorno dei voltagabbana, per la politica italiana è davvero ricominciata la normalità…

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A vincere il Superpodio, però, è il leader del Partito comunista italiano Marco Rizzo, che ha deciso a sorpresa di scendere in piazza contro il governo il 2 giugno. E lo ha fatto dopo che un annuncio analogo era arrivato da Giorgia Meloni e Matteo Salvini. Prove di alleanza “fasciocomunista”? Le parole di Marco Rizzo che riportiamo nel video qualche sospetto lo fanno venire. Sia come sia, la presenza dei seguaci dell’ultimo comunista non dovrebbe creare grandissimi problemi di assembramento, almeno a guardare le non certo lusinghiere percentuali ottenute alle più recenti elezioni… E così, mentre la riapertura dei parrucchieri dovrebbe consentirci nelle prossime settimane di presentarci a voi con un aspetto un po’ meno terrificante, vi auguriamo un buon week end e vi diamo appuntamento alla prossima settimana!

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