“Un ragazzetto monarchico teneva telefonino a Berlusconi: Tajani”

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21 gennaio 2020

Antonio Tajani, ex presidente del Parlamento europeo e delfino di Silvio Berlusconi, era un “ragazzetto monarchico che teneva il telefonino a Berlusconi” nel lontano 1994. A raccontarlo è Mario Pacelli, scrittore ed ex funzionario della Camera, intervistato sul suo nuovo libro “Ad Hammamet, ascesa e caduta di Craxi”, uscito il 16 gennaio 2020 per Graphofeel, in occasione dei 20 anni dalla morte del leader socialista.

“Nel 1994 non c’era nessuno di Forza Italia che avesse la minima idea di che cosa fosse il Parlamento e allora fummo invitati io e altri due colleghi della Camera alla grande convention degli eletti a Fiuggi per spiegare ai nuovi eletti che cos’era il parlamento e come funzionava – ha raccontato l’86enne scrittore, rivelando – a quel tempo c’era chi era un giovanottello proveniente dalle file monarchiche che teneva il telefonino a Berlusconi. Tajani era un ragazzetto monarchico che la sera andava con gli altri monarchici amici suoi a fare notte al chiosco di piazza delle Muse”. Pacelli, che è stato anche docente di diritto pubblico, è autore di numerosi saggi sulla storia parlamentare tra cui “Le radici di Montecitorio” (1984), “Bella gente” (1992), “Interno Montecitorio” (2000), “Cattivi esempi” (2001). Per Graphofeel ha pubblicato “Cantiere Italia” (2011), “Dossier Andreotti” (2013), Gianni Caproni (2014) e “Non mi piacciono i film di Anna Magnani” (2019).

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