Uno tsunami di fango ha travolto Bardonecchia

Uno tsunami di fango ha travolto Bardonecchia
14 agosto 2023

A causa del maltempo e dei forti temporali, un’ondata di fango e detriti ha invaso ieri in tarda serata Bardonecchia (Torino), località turistica in alta Val di Susa causando ingenti danni. La frana staccatasi in quota, probabilmente da un ghiacciaio, ha fatto esondare il rio Merdovine poco dopo le 22 ora in cui in paese erano in corso i festeggiamenti del patrono S.Ippolito. Almeno 120 le persone sfollate. Le operazioni di soccorso hanno visto impegnati 50 vigili del fuoco. Dopo il controllo da parte dei sommozzatori è stata esclusa la presenza di persone all’interno delle auto travolte. Cinque le persone inizialmente disperse, poi rintracciate.

 

Le cause

 

A causare l’ondata di fango “è stata una bomba d’acqua improvvisa – spiega l’assessore alla Protezione civile Marco Gabusi – anche se a Bardonecchia neanche pioveva, che ha fatto esplodere il fiume Frejus e portato a valle decine di metri cubi di fango”. La stessa Arpa Piemonte segnala che ha analizzato le osservazioni provenienti dai suoi radar meteorologici, e la “colata detritica” originatasi nel bacino del Rio Frejus intorno alle 21 del 13 agosto a Bardonecchia (Torino), è stata probabilmente determinata da una “cella temporalesca caratterizzata da intensità elevate che ha interessato la testata del Rio Frejus a partire dalle 20, e che ha progressivamente incrementato le sue dimensioni coinvolgendo un’area più estesa del bacino a partire dalle 20.30 circa”. Sempre l’Agenzia regionale aggiunge che “la cella è persistita alla testata del Rio Fréjus mantenendo elevate intensità fino alle 21.30, per poi esaurirsi”.

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“La cella temporalesca è stata caratterizzata da una certa stazionarietà e da intensità elevate tale da risultare la principale causa di innesco della colata detritica” sottolinea Arpa Piemonte in una nota, spiegando che “restano da verificare, tramite sopralluoghi di approfondimento, eventuali concause secondarie dovute all’innesco di frane superficiali confluite nel reticolo idrografico del bacino, o ad apporti idrici supplementari provenienti da rilasci d’acqua da tasche potenzialmente presenti nel nevaio sito in testata di bacino”. Per quanto riguarda le previsioni metereologiche, l’Agenzia regionale per la protezione ambientale regionale precisa che “sono previsti temporali moderati o forti in sviluppo sui rilievi alpini o in arrivo dalla Francia: tali fenomeni sono attesi in successivo transito sulle pianure piemontesi e potranno protrarsi fino alla notte tra oggi e domani a causa di una debole infiltrazione di aria più fresca in quota in tarda serata. Non si escludono grandinate e forti raffiche di vento in corrispondenza dei temporali più intensi”.

 

Il premier Meloni

 

“A nome mio e del Governo esprimo la massima vicinanza ai cittadini, al Governatore del Piemonte e al Sindaco. Faremo tutto ciò che è necessario per dare il massimo aiuto e supporto”. Lo twitta Giorgia Meloni dopo il nubifragio che ha colpito Bardonecchia, ringraziando Protezione Civile, VdF e quanti si sono mobilitati nelle operazioni di ricerca e soccorso. Intanto la premier è in Albania, su invito del premier Edi Rama, per un visita non ufficiale.

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Il presidente della Regione Piemonte, Alberto Cirio, che ha già chiesto lo stato di emergenza e l’assessore alla Protezione civile, Marco Gabusi, hanno fatto il punto in mattinata. «La situazione è al momento sotto controllo – spiegano – l’onda anomala di fango e detriti ha coinvolto molte auto, danneggiato strade e ponti, ma non risultano al momento coinvolte persone. Anche le verifiche già effettuate sulla diga di Rochemolles non hanno rilevato criticità». La diga si trova sopra l’abitato della cittadina in provincia di Torino dove nella serata di ieri si è staccata la frana che si è riversata nel torrente Frejus per abbattersi poi sull’abitato della località in Val Susa.

Nel video diffuso da Anas si vedono il personale e i mezzi al lavoro per liberare la statale 335 di Bardonecchia dal fango e dai detriti, alcuni dei quali di grandi dimensioni, tra cui anche auto, trasportati sulla carreggiata dopo l’esondazione del torrente che costeggia il tracciato stradale. La statale è stata temporaneamente chiusa. Il tratto interessato si estende per circa un km e 700 metri tra il km 10 e il km 11,700, a Bardonecchia (Torino).

“Sono vicino alla comunità di Bardonecchia, invasa ieri sera da una colata di fango e detriti, e ringrazio le forze dell’ordine e i soccorritori impegnati nelle ricerche dei cinque dispersi e nell’assistenza agli sfollati”. Lo scrive su Twitter il ministro della Funzione pubblica Paolo Zangrillo.

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