Usa 2020, Joe Biden sceglie Kamala Harris come sua vice

12 agosto 2020

Il candidato democratico alla Casa Bianca, Joe Biden, ha scelto Kamala Devi Harris come sua vice per la corsa alle presidenziali degli Stati Uniti del 3 novembre prossimo. La 55enne Harris, è una delle due senatrici per lo Stato della California ed è la prima donna afroamericana ad essere indicata per la vice presidenza. “Ho il grande onore di annunciare che ho scelto Kamala Harris, una combattente coraggiosa per e uno dei migliori servitori dello Stato”.

Ha annunciato via Twitter il candidato democratico alla presidenza Usa, ricordando in un successivo cinguettio: “Quando Kamala era procuratore generale, ha lavorato a stretto contatto con Beau (il figlio di Biden, morto nel 2015 per un cancro al cervello, ndr). Li ho osservati mentre affrontavano le grandi banche, tutelavano i lavoratori e proteggevano donne e bambini dagli abusi. Ero orgoglioso allora e sono orgoglioso ora di averla come partner in questa campagna”. E’ immediata la replica Donald Trump, alla nomina di Kamala Harris da parte del suo rivale Joe Biden: “Slow Joe and Phony Kamala, perfect together, wrong for America (Il lento Joe e la falsa Kamala, perfetti insieme, sbagliati per l’America, ndr)”. Il presidente degli Stati Uniti ha infatti postato sul suo profilo Twitter un video di 30 secondi in cui attacca la neocandidata alla vicepresidenza come esponente della “sinistra radicale” che ha in progetto di “aumentare le tasse di miliardi di dollari”.

Intanto, un’analisi del New York Times, parla di circa tre quarti degli elettori americani che avranno diritto a votare per posta per le elezioni del 2020. A causa della pandemia circa 80 milioni di schede elettorali invaderanno gli uffici elettorali questo autunno, più del doppio rispetto al 2016. Le preoccupazioni sulla trasmissione del virus nei seggi elettorali hanno costretto molti stati ad apportare modifiche al volo, nonostante le proteste del presidente Trump e del suo staff, accusato dai democratici e dagli stessi stati di voler impedire le procedure di voto, rallentando la consegna postale delle schede. Nelle primarie di quest’estate, alcune schede prive di timbro postale, ma ricevute il giorno delle elezioni o in prossimità di essa, sono state invalidate perché non avevano un timbro indicante che erano state ricevute in tempo. In nove stati e nel Distretto di Columbia, a ogni elettore registrato verrà inviata una scheda elettronica prima delle elezioni. In 33 stati, gli elettori potranno votare per posta sia citando il coronavirus come ragione o senza neppure dover fornire ulteriori giustificazioni.

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