Usa, Camera dice sì per prima volta a Washington come 51o stato

Usa, Camera dice sì per prima volta a Washington come 51o stato
27 giugno 2020

Per la prima volta dalla creazione del District of Columbia, 230 anni fa, La Camera dei rappresentanti statunitense ha approvato la legge che dichiarerebbe la capitale come 51esimo stato, provvedimento osteggiato dalla Casa Bianca e dai Repubblicani, che hanno la maggioranza in Senato dove non sarà probabilmente neanche discusso. Un voto sulla questione, come ricorda il Washignton Post, si era avuto nel 1993 ma il provvedimento venne respinto con larga maggioranza, 277 a 153; questa volta ha raccolto 232 voti favorevoli e 180 contrari.

La trasformazione del Distretto Federale in un vero e proprio stato è da tempo uno dei cavalli di battaglia dell’ala liberal del partito Democratico, anche perché la capitale ha una popolazione per il 46% afroamericana, 700mila persone che di fatto non sono rappresentate da alcun deputato o senatore (e che difficilmente voterebbero i Repubblicani).

Viceversa, i Repubblicani sono contrari a regalare virtualmente due senatori ai Democratici (ogni stato ha la stessa rappresentanza in Senato indipendentemente dalla popolazione, al contrario di quanto accade nella Camera dei Rappresentanti) e hanno proposto come soluzione alternativa una “riannessione” del territorio da parte del Maryland, che lo cedette originariamente (e che non altererebbe gli equilibri in Senato).

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