Politica

Trump difende i suoi sostenitori accusati per scontri piazza. Biden in testa nei sondaggi

Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha difeso i suoi sostenitori per il loro comportamento nei recenti incidenti di piazza, che hanno provocato anche delle vittime. Trump ha lasciato intendere che il ragazzo accusato di aver ucciso due persone in Wisconsin la scorsa settimana e che i suoi sostenitori coinvolti negli scontri in Oregon sabato abbiano agito per legittima difesa. Ha inoltre sottolineato come il suo sfidante democratico alla Casa Bianca, Joe Biden, non abbia pubblicamente e specificamente sconfessato gli attivisti di estrema sinistra accusati di disordini civili. Biden è in testa nei sondaggi d’opinione in vista delle elezioni presidenziali di novembre. E così Trump gioca a rilancio: “Sono pronto a schierare gli uomini della Guardia Nazionale, abbiamo bisogno di ordine nelle nostre città”. Secondo il presidente Usa, “c’è una guerra contro le forze dell’ordine. Vogliono distruggere le nostre città, le nostre periferie”.

Alla conferenza stampa di ieri alla Casa Bianca, Trump ha accusato Biden e i suoi alleati per le violenze nelle città gestite da sindaci e governatori democratici. Un giornalista della Cnn ha chiesto al presidente repubblicano se intendesse condannare i suoi sostenitori che hanno sparato biglie contenenti vernice durante incidenti con i contro-manifestanti nel fine settimana a Portland, Oregon. Negli scontri di strada che ne sono seguiti, un membro di un gruppo di destra, Patriot Prayer, è stato ucciso da un sospetto che, secondo quanto riferito, si è autodefinito un membro dell’antifa, una rete di attivisti principalmente di estrema sinistra. Ieri la polizia ha annunciato che l’uomo che è stato ucciso si chiamava Aaron Danielson. Nessun arresto è stato effettuato. Beh, capisco che avevano un gran numero di persone che erano sostenitori, ma quella è stata una protesta pacifica”, ha risposto Trump al giornalista della Cnn, con un`accusa velata ai media statunitensi che ha precedentemente criticato perché ignoravano le violenze alle manifestazioni del movimento Black di Lives Matter. “E` la vernice come meccanismo di difesa, la vernice non sono proiettili””, ha aggiunto, “I tuoi sostenitori, e sono davvero i tuoi sostenitori, hanno sparato a un giovane e lo hanno ucciso, non con la vernice, ma con un proiettile. E penso che sia vergognoso.” 

Un altro giornalista ha chiesto a Trump se intendesse condannare la sparatoria a Kenosha, nel Wisconsin, presumibilmente opera di un ragazzo in passato ripreso in una delle manifestazioni del presidente. Kyle Rittenhouse, 17 anni, è accusato di aver sparato a tre persone, due delle quali sono morte, la scorsa settimana durante le manifestazioni in città per i colpi sparati dalla polizia a Jacob Blake. “Stiamo esaminando tutto questo”, ha detto Trump nei suoi primi commenti pubblici sull`accaduto, “quella era una situazione interessante, avete visto lo stesso filmato che ho visto io e stava cercando di allontanarsi da loro, io immagino, così sembra … in seguito è caduto e lo hanno attaccato molto violentemente. E` qualcosa che stiamo guardando in questo momento ed è sotto inchiesta. Immagino che fosse in grossi guai, probabilmente sarebbe stato ucciso”. Due membri del Congresso democratico hanno messo alla berlina Trump per queste affermazioni. Joe Kennedy III del Massachusetts ha scritto su Twitter: “Questo è il presidente degli Stati Uniti che giustifica un duplice omicidio da parte di un uomo bianco che trasporta illegalmente un fucile d’assalto attraverso i confini di stato”. Kyle Rittenhouse, accusato come un adulto, non è stato ancora processato.

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