Moderna chiede autorizzazione vaccino in Usa e Ue. Casa Bianca: possibile somministrazione prima di Natale

30 novembre 2020

La società farmaceutica americana Moderna presenterà oggi la richiesta di autorizzazione per il suo vaccino contro il Covid-19 negli Stati Uniti e in Europa, dopo che i test di fase 3 hanno rivelato un’efficacia del 94,1%, e perfino del 100% nei casi più gravi. “Moderna prevede oggi di richiedere un’autorizzazione all’uso di emergenza (Eua) alla Food and Drugs Administration”, ha dichiarato la stessa azienda in una nota. La società Usa, secondo quanto riferito, chiederà inoltre “un’autorizzazione condizionale all’immissione in commercio” all’Agenzia europea per i farmaci (Ema). La società americana Moderna prevede di avere entro il 2020 la disponibilità negli Stati Uniti di circa 20 milioni di dosi del vaccino contro il Covid-19, mRNA-1273. Moderna prevede inoltre di produrre da 500 milioni a un miliardo di dosi a livello globale nel 2021.

L’azienda ha annunciato inoltre “ulteriori progressi” nei tentativi di assicurare “la distribuzione, lo stoccaggio e la manipolazione di dosi del vaccino utilizzando infrastrutture esistenti”. Il Comitato per i vaccini della Food and Drugs Administration (Fda) americana si dovrebbe riunire il prossimo 17 dicembre per un’analisi dei dati sull’efficacia e la sicurezza del candidato vaccino contro il Covid-19 della società statunitense Moderna. La distribuzionee del vaccino, secondo quanto comunicato, dovrebbe avere inizio subito dopo l’eventuale autorizzazione all’uso di emergenza, la cui richiesta sarà avanzata oggi.

A questo punto, i primi due vaccini contro il Covid-19 potrebbero essere somministrati agli americani prima di Natale. A darne notizia è lo stesso segretario alla Salute statunitense Alex Azar, dopo che Moderna è diventato il secondo produttore di vaccini che potrebbe ricevere l’autorizzazione di emergenza degli Stati Uniti. Azar ha detto alla CBS che lui e il vicepresidente Mike Pence parleranno oggi con i governatori della nazione per discutere i vaccini e quali gruppi di persone dovrebbero avere la priorità per ottenerli per primi.

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