Cronaca

Vaticano: rafforzata attività di vigilanza sui flussi finanziari

Oggi è stato pubblicato dalla Sala Stampa della Santa Sede il Decreto del Presidente del Governatorato, il Cardinale Giuseppe Bertello, con il quale sono state apportate modifiche alla Legge XVIII, dell`8 ottobre 2013, in materia di trasparenza, vigilanza ed informazione finanziaria. I cambiamenti si inseriscono nel processo di riforma voluto da Papa Francesco perché la gestione delle risorse economiche vaticane sia sempre più corretta e trasparente. “Questa normativa – ha spiegato Barbagallo – costituisce il riferimento della Santa Sede e dello Stato Città del Vaticano ai fini della prevenzione e del contrasto del riciclaggio e del finanziamento del terrorismo. Si tratta di un testo in continua e progressiva evoluzione, che tiene conto delle fonti comunitarie di riferimento in materia – che la Santa Sede si è impegnata a trasporre con la Convenzione Monetaria tra l`Unione Europea e lo Stato della Città del Vaticano del 2009 – e delle caratteristiche proprie della giurisdizione”.

“Essa consente di rendere costantemente allineato l`ordinamento vaticano ai migliori standard internazionali. Tale lavoro – ha aggiunto – non sarebbe stato possibile se non vi avessero concorso attivamente tutti i soggetti interessati: la Segreteria di Stato, il Governatorato dello Stato della Città del Vaticano, la Segreteria per l`Economia, oltre che l`Autorità di Informazione Finanziaria”. Con le modifiche ora introdotte, “è stata recepita la V Direttiva dell`Unione Europea in materia di prevenzione e contrasto del riciclaggio, del finanziamento del terrorismo e perfezionate alcune norme riferibili alla IV Direttiva. Vorrei inoltre sottolineare – ha aggiunto – come sia stata colta l`occasione per trasferire in questa legge gli importanti progressi fatti negli ultimi anni per rendere sempre più efficace l`attività di Vigilanza, anzitutto attraverso una intensificazione dei meccanismi di collaborazione tra le diverse Autorità interessate”.

Si tratta dunque di un nuovo passo del Vaticano nella direzione della trasparenza e di una sempre più intensa vigilanza delle attività di natura finanziaria. Le ultime modifiche della Legge XVIII “si inseriscono in una complessiva strategia finalizzata a rendere sempre più trasparente la gestione delle finanze vaticane, in un quadro di controlli intensi e coordinati. È un percorso che subisce un`accelerazione a partire dal 2010, con la nascita dell`Autorità di Informazione Finanziaria, e che trova la sua più recente e significativa espressione nel Motu Proprio del 1° giugno e nell`Ordinanza del 19 agosto 2020, riguardanti rispettivamente – aggiunge ancora Barbagallo – le procedure di aggiudicazione dei contratti pubblici e l`obbligo di segnalazione di attività sospette da parte delle Organizzazioni di Volontariato e delle Persone Giuridiche”. Coerentemente con tale percorso, sono stati con la Legge XVIII ancora più rafforzati i meccanismi di difesa e i controlli degli Enti che, nell`espletamento delle loro nobili finalità, sono a vario titolo interessati da flussi finanziari (Enti senza scopo di lucro, Persone Giuridiche, Organizzazioni di Volontariato, Autorità Pubbliche).

“Il Papa lo ha ribadito giovedì scorso – ha ricordato il presidente dell’Aif – ricevendo gli esperti di Moneyval: sono necessarie misure a tutela di una finanza pulita per impedire ai mercanti di speculare in quel sacro tempio che è l’umanità. È un dovere fondamentale di ogni ordinamento tutelare e difendere la dignità di ogni persona. In tale ambito, gestire con prudenza e controllare con efficacia non sono solo doveri giuridici, ma anche morali. Ciò è ancor più vero – presegue – quando ad essere oggetto di controllo sono i flussi di denaro. Flussi che possono essere al servizio di una giusta causa, ma talvolta, potrebbero derivare da attività illegali per essere poi ripuliti’ o indirizzati a seminare terrore. La consapevolezza delle potenziali minacce e delle vulnerabilità, l`efficacia dei controlli, la trasparenza delle scelte finanziarie concorrono ad evitare anche rischi che potrebbero condizionare le attività missionarie e caritative della Chiesa Cattolica. Da parte mia – conclude Barbagallo – sono convinto che le modifiche apportate a questa Legge, come d`altronde tutte le normative varate in questi ultimi anni, potranno dimostrare, tanto all`interno, quanto agli osservatori esterni, l`impegno fermo su una questione nella quale la Chiesa assume una posizione irretrattabile.

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