Cronaca

Vescovi Usa contro il Vaticano: delude lo stop al piano antiabusi sessuali

La richiesta del Vaticano alla conferenza episcopale Usa di rinviare il voto su una serie di misure per combattere meglio gli abusi sessuali da parte degli alti prelati, dopo i maxi scandali americani, ha suscitato delusione non solo tra le vittime ma anche tra molti degli oltre 350 vescovi che avrebbero dovuto esprimersi domani. A partire dal presidente della stessa conferenza episcopale, il cardinale Daniel DiNardo, come scrivono il Washington Post e il New York Times.

“Noi stessi non siamo contenti di questo”, ha spiegato Di Nardo in conferenza stampa. “Stiamo lavorando molto bene per passare all’azione e lo faremo. Abbiamo solo un dosso sulla strada”, ha osservato. Di Nardo ha riferito che non sa se sia stato lo stesso Papa Francesco a chiedere il rinvio al prossimo anno, dopo un vertice mondiale convocato dal Vaticano in febbraio per discutere degli abusi sessuali, ma ha precisato che quando lo ha incontrato in ottobre era “molto positivo”.

Quindi ha ipotizzato che un motivo del rinvio possa essere legata alla necessita’ di modificare il diritto canonico. Una persona vicina al Papa, citata dal Nyt in forma anonima, ha invece avanzato l’idea che il pontefice voglia una risposta coordinata a livello mondiale e che quindi non abbia senso per la conferenza episcopale di un Paese muoversi in modo indipendente.

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