Economia

Via libera da G20 Finanze a accordo globale tasse

Ministri delle Finanze e banchieri centrali del G20, riuniti a Washington a margine delle assemblee di Fondo monetario e Banca Mondiale, hanno avallato la versione finale degli accordi su tassazione internazionale e delle multinazionali, raggiunta la scorsa settimana dall’Inclusive Framework dell’Ocse. Rappresenta “un risultato importante che assicura una risposta efficace alle sfide dovute alla digitalizzazione e alla globalizzazione”, ha affermato il ministro dell’Economia, Daniele Franco nella conferenza stampa della presidenza italiana del G20. “Le nuove regole contribuiranno ad un sistema più equo e stabile. Daranno un terreno di gioco globale paritetico e fermeranno la corsa al ribasso sulla tassazione delle imprese”. L’accordo dovrebbe diventare operativo per la fine del 2023 “e ci attendiamo che le tasse unilaterali vengano rimosse, come previsto, dal 2024”, ha aggiunto.

Ora l’ultima parola formale spetterà ai capi di Stato e di governo del G20, che si riuniranno a Roma a fine mese con l’ultimo evento della presidenza italiana, che in questo modo potrà rivendicare un risultato che solo un anno fa sembrava lontano (la svolta è stata rappresentata dal cambio di atteggiamento degli Usa). L’Italia dovrebbe ricevere gettito fiscale supplementare dagli accordi, anche se Franco non ha voluto sbilanciarsi a fare previsioni salvo ribadire che ci si attende “che il gettito addizionale sia almeno non inferiore” a quello del sistema di tassazione attuale deciso dall’Italia sui gruppi digitali (quantificato in circa 250 milioni di euro l’anno). Passando al quadro economico globale, secondo il G20 “la ripresa è proseguita a ritmi solidi, sostenuta dalle vaccinazioni e dal proseguimento delle misure di sostegno all’economia. Ma resta altamente divergente tra Paesi e esposta a rischi al ribasso, in particolare per la diffusione di nuove varianti di Covid e per la dinamica diseguale di vaccinazioni”, recita il comunicato finale diffuso dalla presidenza italiana.

Le 20 maggiori economia globali “ribadiscano la loro determinazione a usare tutti gli strumenti disponibili, per tutto il tempo necessario per intervenire sulle conseguenze avverse del Covid, in particolare sui più colpiti come donne, giovani i lavoratori con basse qualifiche o informali e sulle disuguaglianze”. Allo stesso modo è stato ribadito il forte impegno sul contrasto al surriscaldamento globale e per la transizione digitale e ecologica. Al G20, poi, parte delle discussioni si sono focalizzate sull’allarmante dinamica di rialzo dell’inflazione. “Continua a riflettere fattori come le strozzature nelle catene di approvvigionamento globali, che sono ritenuti transitori e quindi destinati a rientrare”, ha affermato il governatore della Banca d’Italia, Ignazio Visco. Tuttavia il quadro “richiede che le banche centrali monitorino attentamente” l’andamento delle dinamiche dei prezzi.

Anche perché, ha ammesso “potrebbero volerci mesi” prima che questo effetti transitori svaniscano, “quindi dobbiamo essere preparati”. “Sul lato delle forniture” (supply), il recupero dopo i cali dovuti ai lockdown “richiede tempo, comunque sulle strozzature si prevede che per la maggiore andranno a svanire e a quel punto le pressioni sui prezzi si ridurranno”. C’è stato dibattito sul se ci siano “componenti permanenti” dei rincari, e se ci possano essere “effetti di secondo livello” su salari e attese di inflazione. “Ma al momento non ne vediamo”, ha concluso. Resta una tappa di rilievo del G20 finanziario a trazione tricolore, prima dell’incontro dei leader: il G20 congiunto di ministri delle Finanze e della Salute, che si terrà il 29 ottobre. “Sarà l’occasione per prendere misure per rafforzare la prevenzione sulle future pandemie, anche riguardo alla governance finanziaria e al coordinamento”, ha spiegato Franco.

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