Politica

Vince centrodestra, Solinas governatore della Sardegna

Lo scrutinio si trascina a rilento ma i risultati delle elezioni regionali in Sardegna sono ormai chiari e aprono una questione dentro il Movimento cinque stelle. Ma anche nel centrodestra, con i ripetuti appelli di Forza Italia alla Lega a staccare la spina del governo giallo-verde. E, infine, anche nel centrosinistra dove si discute sulla formula del vecchio Ulivo apparsa valida, se non vincente, sia in Abruzzo che in Sardegna. In base ai dati ufficiali, arrivati all’Ufficio elettorale della Regione Sardegna e riferiti a 1586 sezioni su 1840, il candidato di centrodestra Christian Solinas è al 47,97% con 310.731 voti; il candidato di centrosinistra Massimo Zedda è al 32,88% con 213.041 voti; e il candidato del M5s Francesco Desogus è al 10,99% con 71.209 voti.

“Oggi ha vinto la Sardegna. Ringrazio i sardi della fiducia, e’ stato premiato il progetto di governo che abbiamo presentato. Non ho mai visto un testa a testa, che non rispondeva al vero, 14 punti di vantaggio rappresentano un dato incontrovertibile”. Sono le prime parole del governatore in pectore della Sardegna, Christian Solinas, del centrodestra. “Girando la Sardegna in lungo e in largo ho incontrato tantissime persone, riscontrando la netta percezione di voglia di cambiamento e i sardi ci hanno premiato. Il mio primo pensiero va alla gente comune, ai sardi che quotidianamente gioiscono e soffrono. Il centrodestra unito rappresenta una formula politica vincente con le forze autonomiste e sardiste”, ha aggiunto Christian Solinas.

Nel centrodestra la Lega si conferma il primo partito con l’11,6% (sorpassando Forza Italia che è all’8,1%), mentre ottiene un risultato importante anche l’Udc che supera il 4% dei consensi. Il leader della Lega e vicepremier Matteo Salvini esulta osservando che nelle ultime consultazioni la Lega “ha battuto il Pd 6 a zero” e ribadisce che “non è a rischio l’alleanza di governo”. Il Movimento cinque stelle passa dal 42% delle elezioni politiche di un anno fa a poco più dell’11%. Da parte sua Francesco Desogus, candidato Cinquestelle, ha spiegato che “noi avevamo solo un movimento politico che portava avanti un programma, gli altri si sono inventati tante liste e listine: loro avevano 11 in campo contro un solo portiere dall’altra parte”.

Sia Luigi Di Maio che lo stesso premier Giuseppe Conte assicurano che non ci saranno conseguenze sul governo. Massimo Zedda, candidato del centrosinistra, rivendica in conferenza stampa il lavoro fatto, quel secondo posto che solo pochi mesi fa sembrava impossibile perché, ha spiegato, “a ottobre rischiavamo il quarto o il terzo posto”. “Siamo riusciti non solo a giocare la partita – ha osservato Zedda – ma anche a ottenere il risultato del secondo posto che ha provocato l’apertura di una questione dentro il movimento Cinquestelle”. “Il risultato da’ la vittoria al centrodestra – ha aggiunto -. Ho provato a chiamare Christian Solinas e gli ho gia’ mandato un messaggio per augurargli buon lavoro”.

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