Vince in South Carolina, Trump verso la nomination repubblicana

Vince in South Carolina, Trump verso la nomination repubblicana
Donald Trump
25 febbraio 2024

Nella contesa delle primarie in South Carolina, Donald Trump ha nuovamente dimostrato la sua imponente forza politica, superando la sua avversaria Nikki Haley nel suo stesso Stato, con un marginale impressionante del 60% contro il 40%. Questa vittoria non è solo un segnale della costante popolarità dell’ex presidente, ma potrebbe anche segnare la fine della corsa per la nomination repubblicana per la sua contendente più vicina.

 

Nikki Haley, ex governatrice dello Stato, aveva dichiarato la sua intenzione di continuare la sua campagna fino al Super Tuesday del 5 marzo, nonostante la sconfitta prevista. Dopo il risultato negativo in South Carolina, si prepara ora a concentrarsi sullo stato del Michigan, seguita da un tour intenso in diversi Stati che si recheranno alle urne nei prossimi giorni. Entrambi i candidati avevano fatto appello ai loro sostenitori per partecipare in massa alle elezioni, sottolineando l’importanza di ogni singolo voto. Trump, con i suoi 77 anni, e Haley, di 52, sono gli ultimi due contendenti rimasti nella corsa alla nomination repubblicana, con il vincitore che affronterà il presidente Joe Biden nelle elezioni di novembre.

 

Trump: “licenzieremo” Biden

 

Haley, nota per la sua posizione più tradizionale nel conservatorismo rispetto a Trump, ha sempre criticato il “caos” che circonda l’ex presidente, sottolineando la necessità di un nuovo leader generazionale che si concentri sul futuro anziché sul passato. Tuttavia, questo messaggio non ha ottenuto grande sostegno durante le primarie precedenti. Nel frattempo, Trump sta già preparando il terreno per una rivincita contro Biden, con un discorso diretto alla Black Conservative Federation. Ha promesso di “licenziare” Biden e ha criticato aspramente il principe Harry per il suo trasferimento in California, definendolo “imperdonabile”.

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Trump ha vinto finora di slancio tutte le contese e appare destinato a continuare a farlo. “Il partito repubblicano non è mai stato tanto unito come ora”, ha dichiarato celebrando la nuova vittoria. La sua presa di posizione riguardo a Harry riflette una linea dura contro il tradimento percepito nei confronti della Regina Elisabetta. Allo stesso tempo, ha lanciato frecciate contro l’amministrazione Biden, colpevolizzandola per essere “troppo gentile” con i Sussex. Nonostante la vittoria, la strada per la Casa Bianca di Trump non è in discesa. Ci sono i suoi problemi legali e i processi che potrebbero accavallarsi con la campagna elettorale, condizionandola in caso di condanna. 

 

Il nodo dei voti di Haley

 

Anche se un Trump condannato potrebbe continuare a correre, e anche governare, non è chiaro se gli elettori lo riterrebbero adatto alla presidenza. C’è poi il nodo dei voti di Haley: se Trump conquisterà la nomination non potrà dare per scontati i voti dell’ex ambasciatrice. Chi ha votato Haley alle primarie difficilmente voterà Trump e questo potrebbe indebolirlo in un eventuale scontro con Biden. Nikki Haley, intanto, accusa il colpo ma non molla la battaglia. “Oggi non è la fine della nostra storia. Ho detto nei giorni scorsi che non avrei mollato a prescindere dal risultato della South Carolina, e sono una donna di parola: non mollo la battaglia quando la maggioranza dell’America disapprova Trump e Joe Biden”, ha detto l’ax ambasciatrice.

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“Dobbiamo battere Joe Biden in novembre e non credo che Trump possa batterlo. Abbiamo in South Carolina circa il 40% dei voti, lo stesso in New Hampshire. Sono una contabile e so che il 40% non è il 50%, ma non è un piccolo gruppo. Un gruppo che chiede un’alternativa”, ha aggiunte. In sostanza, la vittoria schiacciante di Trump in South Carolina è solo un altro capitolo nella saga politica degli Stati Uniti, segnando un altro punto importante nella partita per la rielezione alla Casa Bianca e mantenendo vivo il fuoco della controversia politica che lo ha sempre contraddistinto.

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