Zelensky a Davos a caccia di armi. E Putin sbotta: “Cretini a Kiev che hanno detto no a accordo”

Zelensky a Davos a caccia di armi. E Putin sbotta: “Cretini a Kiev che hanno detto no a accordo”
Vladimir Putin
17 gennaio 2024

Durante il Forum Economico Mondiale a Davos, il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha tenuto un intervento dove ha intensificato la richiesta di sostegno internazionale per rafforzare la superiorità aerea dell’esercito ucraino. Nel frattempo, il presidente russo Vladimir Putin ha discusso con i leader dei distretti amministrativi e ha successivamente rivolto la parola alle agenzie di stampa russe, evidenziando divergenze significative nel contesto del conflitto in corso in Ucraina.

Putin ha criticato aspramente il “comportamento stupido” di Kiev nel rifiutare i negoziati, sottolineando che la mancanza di volontà di dialogo ha prolungato inutilmente il conflitto. Colpa dei “cretini” che a Kiev hanno detto no ad un accordo che avrebbe potuto fermare la guerra, secondo il presidente russo. In altri termini, se l’Ucraina avesse accettato di negoziare in modo costruttivo, il conflitto sarebbe stato risolto da tempo. Putin ha anche avvertito che la continuazione delle ostilità rischia di infliggere uno “colpo irreparabile” allo stato ucraino, poiché l’iniziativa sul fronte sarebbe ora “interamente” favorevole alle forze russe.

Il leader del Cremlino ha sottolineato che la Russia non ha intenzione di ritirarsi dai territori conquistati in Ucraina, definendo “impossibile” qualsiasi tentativo di costringerli a farlo. Ha accusato Kiev di colpire deliberatamente obiettivi civili in Russia per dimostrare la sua capacità di rispondere alle azioni della Russia e ha criticato l’atteggiamento “proibitivo” delle condizioni di pace proposte da Zelensky. Il presidente russo ha respinto le proposte di pace di Zelensky, sostenendo che sono “proibitive” e che le forze armate russe mantengono l’iniziativa sul campo.

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Putin ha enfatizzato che la Russia è pronta a trattare, ma ha rimarcato il rifiuto di Kiev a negoziare come ostacolo fondamentale. Ha definito le autorità ucraine come “cretini” per non aver preso la decisione giusta nei negoziati. Le posizioni apparentemente inconciliabili di Russia e Ucraina rimangono al centro del dibattito internazionale. Mentre Zelensky ha sottolineato la non negoziabilità dell’integrità territoriale dell’Ucraina, Putin ha insistito sul fatto che i progressi militari russi non possono essere rimessi in discussione. Mentre la comunità internazionale osserva con crescente apprensione, le possibilità di una soluzione pacifica appaiono sempre più remote, lasciando il futuro del conflitto russo-ucraino incerto e instabile.

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