Atto 45 Gilet Gialli tascorso senza gravi incidenti, 99 arresti

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21 settembre 2019

La giornata che segnava il ritorno all’azione del movimento di protesta dei “gilet gialli”, in piazza a Parigi per il loro Atto 45, è trascorsa senza gravi incidenti: solo un gruppo di radicali è riuscito ad infiltrare la marcia per il clima, senza però provocare violenze grazie all’intervento delle forze dell’ordine, schierate in forze. Proprio la marcia sul clima si è rivelato il corteo principale della giornata: gli organizzatori hanno parlato di 50mila partecipanti – inizialmente avevano fornito la cifra di 38mila – un dato che la Prefettura Parigina ha ridimensionato a circa 15mila.

Come riporta il quotidiano francese Le Figaro le ong Youth For Climate e Greenpeace France hanno inoltre comunicato che nelle altre analoghe manifestazioni organizzate in tutto il Paese 15mila persone sono scese in piazza a Lione (5mila, secondo la Prefettura locale), 10mila a Grenoble, 5mila a Strasburgo e altre 10mila in totale a Lilla, Bordeaux, Metz, Rouen, Nancy, Marsiglia, Tours, Angers, Bayonne e Caen. Il corteo parigino è stato infiltrato da manifestanti radicali e ultras dei “gilet gialli”, oltre che da circa 150 Black bloc: la polizia ha utilizzato i lacrimogeni invitando donne e bambini ad abbandonare la manifestazione per non correre rischi.

Dopo l’intervento delle forze dell’ordine, che ha di fatto bloccato la manifestazione, il corteo è successivamente ripartito arrivando a destinazione senza particolari incidenti; piccoli gruppi di “gilet gialli” sono entrati nella zona Champs Elysees, in cui era vietato l’accesso, senza però provocare violenze. In previsione soprattutto dell’Atto 45 dei “gilet gialli”, che doveva dare una prova di forza del movimento dopo il rientro dalla pausa estiva, la Prefettura di Parigi aveva mobilitato oltre 7.500 agenti, lo stesso assetto dispiegato in occasione delle manifestazioni del primo maggio; alla fine della giornata gli arresti sono stati 99.

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Le autorità erano infatti preoccupate dal rischio di possibili incidenti anche gravi: oggi è infatti la Giornata europea del Patrimonio in cui sono rimasti aperti al pubblico numerosi palazzi istituzionali, fra i quali lo stesso Eliseo: nonostante la sorveglianza rafforzata, il rischio di una intrusione dei manifestanti anche solo per scattare una foto da condividere sui social network era ritenuto reale. Ma in generale l’Atto 45 segnava il grande “ritorno a scuola” delle proteste dopo la pausa estiva, in cui gli organizzatori cercavano di rilanciare un movimento che è andato progressivamente perdendo consensi e partecipazioni con il trascorrere delle settimane.

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