Brexit, decine migliaia in cortei contro sospensione Parlamento. Sassoli, accordo raggiunto è migliore possibile

Brexit, decine migliaia in cortei contro sospensione Parlamento. Sassoli, accordo raggiunto è migliore possibile
31 agosto 2019

Diverse migliaia di persone hanno sfilato per le strade della Gran Bretagna, in un’ottantina di manifestazioni, per denunciare il “colpo di Stato” attuato dal premier, Boris Johnson, con la sua decisione di sospendere il Parlamento nei giorni cruciali prima della scadenza di Brexit, prevista per il 31 ottobre. I manifestanti si sono riuniti a Manchester ma anche a Edimburgo (in Scozia) e Belfast (Irlanda del Nord) con lo slogan “Stop al colpo di stato”.

Il raduno e’ piu’ importante e’ quello in corso a Londra, davanti alla residenza del premier, al 10 di Downing Street, dove la folla armata di bandiera dell’Ue ha intonato il coro “Boris Johnson, vergognati!”. E proprio a Londra, la polizia ha arrestato almeno due persone tra le decine che, sedute per terra, hanno bloccato il traffico a Trafalgar Square. La notazia è stata data da Simon Murphy, giornalista del Guardian, pubblicando un video che mostra una giovane donna ammanettata e un uomo sollevato di peso e portato via a braccia dagli agenti tra i fischi della folla.

“Ne abbiamo parlato anche l’altro con la presidente Von der Leyen – ha detto il presidente del parlamento europeo David Sassoli -. C’e’ un’unita’ di fondo sostanziale di tutta l’Europa e dei 27 sulla questione della Brexit. Noi ribadiamo la nostra posizione. L’accordo che stato raggiunto e’ il miglior accordo possibile”. Tuttavia, ha aggiunto Sassoli, “se qualcuno ha delle proposte da fare siamo disponibili a discuterle. Senza di queste, il Governo e il Parlamento del Regno Unito si assumeranno la responsabilita’ anche della frontiera che verra’ instaurata a dividere le due Irlande”.

Migliaia di persone si sono radunate anche a George Square a Glasgow dove e’ atteso anche il leader dei laburisti Jeremy Corbyn, che chiudera’ cosi’ la visita di tre giorni in Scozia. A Londra, la deputata laburista Diane Abbott ha arringato la folla da un palco vicino Downing Street: “Non possiamo permettere a Boris Johnson di chiudere il Parlamento e zittire la voce delle persone normali”. Cortei sono in corso anche a York, Manchester, Newcastle, Birmingham, Liverpool, Swansea, Leeds, Bristol e Aberdeen, insieme a manifestazioni in cittadine minori.

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Una folla si e’ radunata anche davanti al Balliol Colleg di Oxford, dove ha studiato il premier britannico, per protestare contro la sua gestione della crisi. Per Laura Parker, coordinatrice nazionale del gruppo di sinistra Momentum, la sospensione del Parlamento e’ una “scappatoia nella nostra democrazia fallace”. “Ci sono migliaia di persone in tutto il Regno Unito e in tutto lo spettro politico che protestano per impedire a Johnson di chiudere le porte alla nostra democrazia. Nessuno ha votato per questo, ed e’ chiaro che dobbiamo ridisegnare urgentemente il nostro sistema per riequilibrare il potere dalla sommita’”.

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