In FI antisovranisti chiedono “mea culpa” su Salvini. Il cambio di linea di Berlusconi

In FI antisovranisti chiedono “mea culpa” su Salvini. Il cambio di linea di Berlusconi
La parlamentare di Forza Italia, Mara Carfagna
4 settembre 2019

Dopo la svolta “antisovranista” di Silvio Berlusconi, in Forza Italia e’ ora in corso un duro confronto tra le due principali anime del partito: quella filoleghista e quella centrista. Lo scoppio della crisi di governo e la sempre piu’ probabile formazione del governo giallorosso ha infatti rafforzato la posizione di chi chiedeva gia’ da tempo uno smarcamento dalla linea filosovranista attribuita al “cerchio magico” berlusconiano raccolto attorno a Niccolo’ Ghedini e a Lidia Ronzulli, e ora invoca un solenne “mea culpa” da parte di chi ha sostenuto la linea del centrodestra a trazione salviniana.

Un confronto che per ora resta sottotraccia ma che sta assumendo toni ruvidi: nelle chat dei parlamentari di Forza Italia, nelle ultime ore, circola un sondaggio che da’ il partito al 6%, e i commenti piu’ caustici sono quelli dell’ala che da tempi non sospetti riteneva quello con Matteo Salvini un abbraccio mortale per il partito. Agli antisovranisti azzurri “della prima ora”, idealmente raccolti in questa fase sotto la leadership di Mara Carfagna, non sono parimenti sfuggite alcune dichiarazioni degli ultimi giorni delle capigruppo Anna Maria Bernini e Maria Stella Gelmini, che si sono inserite nel solco tracciato da Berlusconi col duro attacco sferrato dopo l’incontro a Montecitorio con Giuseppe Conte nei confronti di Matteo Salvini, reo a suo avviso di aver “consegnato l’Italia alle sinistre”.

Secondo l’ala centrista del partito, e’ la conferma del cambio di linea impresso dal Cavaliere, ma anche di un certo disorientamento, inevitabile dopo un cambio di passo cosi’ repentino. Ne consegue la richiesta di un confronto interno alla luce del sole, che dia ufficialita’ al nuovo corso politico azzurro ma, da parte sua, chi continua a sostenere la necessita’ di un rapporto stretto col Carroccio sta insistendo sulle prossime scadenze elettorali, a partire dalle Regionali in Umbria dove, al netto delle richieste ufficiali del gruppo dirigente azzurro di un “nuovo centrodestra”, il pallino delle trattative per i candidati sara’ necessariamente in mano a Salvini.

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Dal versante antisovranista di FI, parimenti, arriva anche una netta smentita delle voci che vedrebbero come possibile la nascita di un gruppo di responsabili azzurri a Palazzo Madama, che potrebbero puntellare il governo giallorosso nei passaggi piu’ delicati, in un contesto notoriamente precario a livello di numeri: l’ipotesi e’ categoricamente esclusa, cosi’ come non e’ in dubbio l’opposizione netta a un governo che viene visto come uno dei piu’ a sinistra della storia repubblicana e ai provvedimenti annunciati nei 26 punti programmatici pubblicati nelle ultime ore. Poi, nel caso di provvedimenti come un robusto taglio delle tasse che accompagni la sterilizzazione dell’aumento dell’Iva (che viene ritenuto improbabile) l’atteggiamento non potrebbe essere ostile.

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