Governo prende tempo, slitta ancora esame manovra

Governo prende tempo, slitta ancora esame manovra
1 dicembre 2018

Slitta ancora l’esame della manovra. La Commissione bilancio della Camera è stata costretta a fermare i lavori e a prepararsi a chiedere un nuovo rinvio per il debutto in aula del testo che, a questo punto, dovrebbe avvenire non prima di mercoledì. Le proposte di modifica del governo, che sarebbero dovute arrivare oggi intorno alle 9, non arriveranno che nella serata, intorno alle 19, mentre non sono ancora stati completati i pareri sugli emendamenti accantonati. Che sono moltissimi: 500 sui circa 700 del fascicolo delle proposte di modifica segnalate dal parlamento.

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“Il governo ci ha detto che avrebbe consegnato i suoi emendamenti non domattina ma domani sera (questa sera, ndr) alle 19″ spiega il presidente della Commissione Claudio Borghi (Lega) “io non ho potuto che prenderne atto e convocare un ufficio di presidenza per domattina (stamattina, ndr) alle 9.30 per vedere quanti sono e che calendario di massima possiamo darci”. Ma, aggiunge, “è evidente che almeno di un giorno si slitta ancora” e per l’Aula “credo che possiamo pensare a mercoledì”. Critiche dalle opposizioni con il capogruppo del Pd in commissione, Luigi Marattin, che parla di “governo in incredibile ritardo” sottolineando che “a 30 giorni dal termine per l`approvazione della legge di bilancio, deve ancora finire l`esame in commissione della prima lettura”.

L’esame della manovra è iniziato a Montecitorio martedì scorso ma finora si è proceduto solo ad una prima “scrematura” delle proposte di modifica ed è stato approvato un solo emendamento, ieri, che destina ai terremotati 85 milioni di risparmi nella gestione della Camera. Il calendario della sessione di bilancio si fa serratissimo con la prima lettura alla Camera che di fatto non è ancora entrata nel vivo. La Commissione bilancio riprenderà le votazioni domenica pomeriggio dagli emendamenti accantonati, che sono appunto 500, cui andranno aggiunti quelli di relatore e governo. L’obiettivo è chiudere l’esame martedì per poi andare in Aula mercoledì 5 dicembre con la possibilità, anticipata dalla maggioranza, di poter ricorrere al voto di fiducia.

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Il via libera della Camera in prima lettura dovrebbe arrivare quindi entro venerdì quando la legge di bilancio approderà al Senato. E sarà a Palazzo Madama, secondo quanto prevedono governo e maggioranza, che arriveranno le novità più corpose al testo come la defizione del quadro normativo di quota 100 e le misure di bilancio necessarie al reddito di cittadinanza. L’esame in commissione al Senato è previsto nella settimana tra il 10 ed il 16 dicembre con l’arrivo in Aula previsto il 18 dicembre ed il via libera in seconda lettura entro il 21. A questo punto si prevede una terza lettura alla Camera in tempi strettissimi su un testo “blindato” che dovrebbe avere il via libera definitivo il 23 dicembre ma non è escluso che si possa scavallare Natale ed arrivare al voto finale tra il 27 e il 29 dicembre.

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